Siracusa, Riapertura del mercato ittico: la Giunta dice “sì” ma servono 3,5 milioni di euro

Il mercato ittico ha chiuso i battenti nel 2005 dopo che l’Asl di allora rilevò carenze igienico-sanitarie e strutturali. Adesso il Comune prova a riaprirlo partecipando a un bando regionale

mercato_ittico-675x350 il mercato ittico di siracusa

Mercato ittico di Siracusa, avanti a piccoli passi. La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la manutenzione straordinaria della struttura, chiusa da ormai oltre 10 anni. Così facendo l’ente ha concluso l’ultimo step per partecipare al bando regionale “Feamp Sicilia 2014-2020” che ha la finalità di valorizzare le caratteristiche fisiche e funzionali dei porti pescherecci, migliorando di fatto la qualità del lavoro degli operatori del settore, con la riqualificazione dei luoghi.

L’ipotesi di rifunzionalizzazione dell’edificio di via del Porto, oltre alla tradizionale vendita all’ingrosso (diretta e all’asta) e al consumatore finale, attribuisce servizi funzionali e complementari all’attività mercatale quali la produzione e il confezionamento del ghiaccio, la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento e il deposito dei prodotti ittici, il servizio bar e una sala polivalente. Un progetto ambizioso e ovviamente anche costoso, dato che l’importo totale quantificato dall’ente è di oltre 3.5 milioni di euro.

Si da quindi seguito alle parole dei mesi scorsi dell’assessore alle Attività produttive, Gianluca Scrofani, che da tempo pressa per la riapertura della struttura, per tornare a valorizzare la filiera corta, seguendo così la strada tracciata dal suo predecessore, Teresa Gasbarro.

Rispetto al bando che prevede per tutta la sicilia di 6 milioni di euro – afferma l’assessore Scrofani – presentiamo un progetto ambizioso e con una filosodia di trasformazione che darà al mercato anche la possibilità di avere al suo interno negozi, oltre alla possibilità dell’acquisto di un prodotto trasformato. A questo, ovviamente seguirà anche il potenziamento della marineria siracusana, il tutto nell’ottica valorizzare il mare in quanto risorsa“.

Il mercato ittico aveva chiuso i battenti nel 2005 dopo che l’Asl di allora rilevò carenze igienico-sanitarie e strutturali. Il Comune decise negli anni di metterlo tra i beni in vendita salvo cambiare successivamente idea ma declassarlo a deposito di bici e bus elettrici. Ora sono passati dieci anni e intanto pescatori e commercianti sono obbligati ogni notte a recarsi nella pur vicina Catania per svolgere il proprio lavoro. E adesso possono sognare una nuova flotta e nuove opportunità professionali


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