Siracusa, rimborsi sisma del ’90. Zappulla si scaglia contro l’Agenzia delle Entrate: “rimborsa solo la metà del dovuto”

Il deputato nazionale chiede di inserire nuove risorse nella Legge di Stabilità o minaccia di impugnare la norma alla Corte Costituzionale

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L’Agenzia Centrale delle Entrate, con una specifica circolare ha disposto, a partire dai prossimi giorni, il pagamento del rimborso  ai lavoratori dipendenti delle provincie di Siracusa, Ragusa e Catania, secondo l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza. Ma in ragione della stessa norma, per la esiguità delle risorse a disposizione (90 milioni) verrà versato solo il 50 per cento di quanto spettante ad ognuno.

Un mezzo rimborso che manda su tutte le furie il deputato nazionale di Articolo1 Giuseppe Zappulla. “Ho già avuto modo di denunziare a più riprese questa operazione – afferma -, che oltre a essere scandalosa e vergognosa è ingiusta e vessatoria, mostra peraltro anche palesi tratti di incostituzionalità. Infatti, da un lato si riconosce il diritto al rimborso, ma dall’altro lo si riduce unilateralmente della metà, accampando l’assenza di una copertura finanziaria che già in partenza si sapeva essere inadeguata. Se a un cittadino si chiede il pagamento di una tassa, può questi decidere legittimamente di pagarne solo il 50 per cento – si domanda il deputato. Ai danni dei lavoratori viene messa in atto, quindi, una sorte di transazione di massa decisa da una sola delle parte, che non trova alcun riscontro nell’ordinamento giuridico italiano”.

Il deputato nazionale afferma di aver avanzato una specifica richiesta al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, per inserire nella imminente Legge di Stabilità le risorse sufficienti a pagare l’intero ammontare del dovuto. “Ho proposto – afferma -, un ulteriore stanziamento di 90 milioni di euro per ogni anno finanziario 2018, 2019, 2020, che aggiunti ai già disponibili 90, fanno in totale 360 milioni di euro, che sulla base delle simulazioni sviluppate dalla stessa Agenzia Centrale delle Entrate, sono risorse sufficienti a coprire integralmente il rimborso spettante. Anche se spalmate su piu’ anni finanziari, offrono la certezza che alla fine venga versato l’intero ammontare. Ogni altra ipotesi la considero ingiusta e incostituzionale“.

L’Agenzia delle Entrate già alla fine di agosto 2017 ha erogato circa 3,5 milioni di euro a quanti, lavoratori dipendenti e autonomi, hanno ricevuto sentenze favorevoli. Adesso si stanno verificando le altre istanze presentate, che si aggirano sulle 169 mila. Di queste, 47.500 ricadono sulla provincia di Catania, 47.300 in quella di Ragusa e oltre 74.000 sulla provincia di Siracusa.

Non sfuggirà a nessuno – conclude Zappulla – l’importanza di una vicenda che oltre che segnare il rispetto di un diritto, significa soprattutto offrire una concreta boccata di ossigeno per migliaia di famiglie in una fase di crisi e di difficoltà economiche diffuse. Presenterò uno specifico emendamento alla legge di stabilità fiducioso che lo stesso porterà la firma e il sostegno degli altri parlamentari siciliani e in particolare, siracusani, catanesi e ragusani”.


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