Siracusa risorse, lunedì si torna al lavoro: trovata l’intesa tra ex Provincia e sindacati

La proroga, come annunciato dallo stesso Commissario, partirà dal prossimo 15 gennaio. Una soluzione, seppur temporanea per gli 87 lavoratori della partecipata

Venerdì assemblea dei lavoratori di Siracusa Risorse: "lavoratori alla disperazione"

Prendiamo atto con soddisfazione della proroga annunciata dal Commissario straordinario del Libero Consorzio, ma restiamo vigili perché la stessa è, al momento, supportata da un impegno verbale assunto dopo un confronto tra lo stesso Arnone e l’assessore regionale Grasso“. Questo il commento del segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, della segretaria generale della Fisascat Cisl territoriale, Teresa Pintacorona e della segretaria regionale della stessa federazione dei servizi, Vera Carasi, al termine dell’incontro avuto nel pomeriggio di ieri in via Roma con il Commissario della ex Provincia Regionale per la vicenda Siracusa Risorse, che riguarda 87 lavoratori.

Un incontro per discutere sulle problematiche della partecipata, da oltre un anno senza contratto di servizio e che a fine 2017 aveva ricevuto dall’ente, la sospensione temporanea dei servizi di pubblica utilità (trasporto disabili, manutenzione scuole, diserbo stradale ecc.). La motivazione di questo provvedimento, secondo quanto aveva scritto il commissario Arnone nella Pec del nasce dalla considerazione della grave situazione finanziaria in cui versa l’ex Provincia regionale. Ieri, una prima svolta, con la ripresa dei lavori fissata per lunedì. Una soluzione temporanea al problema della partecipata.

La proroga, come annunciato dallo stesso Commissario, partirà dal prossimo 15 gennaio. “Noi – proseguono – restiamo comunque attenti perché resta, di fondo, tutta l’incertezza che riguarda il futuro delle ex Province. Lavoratori diretti e, nel caso di Siracusa, della partecipata. L’impegno riguarda una rimodulazione degli stessi servizi garantiti in base alle somme che dovrebbero arrivare da Palermo. Come sindacato – hanno concluso Sanzaro, Carasi e Pintacorona – chiediamo di fare presto e salvaguardare, con azioni concrete, i lavoratori e la comunità che usufruisce di servizi essenziali.


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