Siracusa, il ristorante Don Camillo costretto a rimuovere l’insegna “storica”: “lasciateci indignare”

Dopo oltre 33 anni l'attività commerciale è costretta a rimuovere l'insegna in legno per cambiarla con una più piccola in plastica

insegna-doncamillo

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera da parte del ristorante Don Camillo. L’attività commerciale contesta la rimozione della storica insegna, apposta sull’ingresso del ristorante di via Maestranza da quasi 33 anni a causa di un inghippo burocratico che costringerà il ristorante a rimuovere l’esistente per una più piccola e realizzata in plastica.

Lasciateci indignare. Dopo 33 anni la storica insegna del Don Camillo è costretta ad andare in pensione anticipatamente. Dopo quasi 33 anni in questi giorni siamo stati costretti a rimuovere l’insegna del Don Camillo, autorizzata nel lontano 1985 e rimasta sempre lì, su quella parete di via delle Maestranze. Adesso abbiamo dovuto rimuoverla perché qualche anno fa saltammo, colpevolmente ma inconsapevolmente, un passaggio burocratico. Il problema non è di natura economica perchè sull’insegna non si paga alcuna tassa, si tratta dunque di un errore, un semplice errore burocratico, per colpa del quale la nostra insegna ha perso la sua locazione storica. 

L’errore è saltato fuori in seguito a un controllo le cui conseguenze sono state una sanzione (pagata) e intimazione alla rimozione. Abbiamo provato a discutere con chiunque potesse essere in grado di aiutarci, dall’Amministrazione Comunale alla Soprintendenza in cerca di una soluzione. Tutti solidali con noi, concordi nel dire che questa soluzione fosse assurda, ma da “regolamento” alcuni centimetri in più rendono la nostra insegna un oggetto che deturpa il centro storico di Siracusa e quindi va rimossa, pena ulteriori sanzioni anche quotidiane.

 Va presentato un nuovo progetto per un’insegna più piccola e possibilmente realizzata in elegante “plastica” anziché legno com’era la nostra. Persino “Cetto Laqualunque” guardandosi intorno capirebbe che qualcosa che non quadra in questa situazione. Ortigia pullula di totem colorati, insegne “creative” realizzate con vecchi copertoni, biciclette, pallet, scale a pioli, sedie, motociclette, eppure a crear fastidio è la nostra insegna che, chiaramente, risultava fuori luogo in mezzo a tanta eleganza. 

Le regole sono regole e noi ci adeguiamo diligentemente, ma lasciateci almeno la facoltà di indignarci.”

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo