Siracusa, scippa una donna ma finisce in carcere per colpa della geolocalizzazione del cellulare

L'attività di indagine degli agenti delle volanti è stata facilitata dalla figlia della vittima che tramite il servizio di geolocalizzazione ha fornito ai poliziotti elementi utili per risalire all'autore dello scippo

scippo-auto foto di repertorio

Scippa una donna in via Monsignor Carabelli, ma il servizio di localizzazione di Gmail lo manda in carcere. Così, ieri, un 37enne di Buccheri, Mario Zappulla, è stato arrestato dagli agenti delle Volanti della questura di Siracusa aiutati anche dalla famiglia della vittima che, appena saputo dell’accaduto, prima di bloccare il cellulare lo ha localizzato con Gmail.

I familiari tramite l’account da remoto sono riusciti a risalire con precisione alla posizione del cellulare, fornendola agli agenti delle Volanti che avevano già dato il via alle indagini visionando le telecamere dei negozi in prossimità del luogo dello scippo. Gli agenti hanno immediatamente riconosciuto l’auto dello scippatore passare più volte dallo stesso punto, contro senso, fra l’altro.

Indicato agli agenti il luogo esatto in cui si trovava il cellulare, è stato possibile individuare lo scippatore e arrestarlo. Nella vettura del 37enne è stato anche rinvenuto e sequestrato un coltello, mentre la refurtiva è stata consegnata alla vittima che fortunatamente non ha riportato ferite. L’uomo dopo le incombenze di rito in Questura è stato trasferito a Cavadonna.


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