Siracusa, scontro istituzionale tra i 5 Stelle sul nuovo ospedale: due appuntamenti, senza l’assessore Razza

Domani a Siracusa e Noto si riunirà la commissione regionale sanità, mentre per lunedì prossimo è prevista una seduta aperta di Consiglio comunale per discutere sul nuovo ospedale

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Un incidente istituzionale che evidenzia ancora di più le distanze tra Moena Scala e il Movimento 5 Stelle, o almeno alcuni suoi deputati regionali e nazionali: Stefano Zito e Paolo Ficara. Proprio coloro che voci di corridoio davano come gli artefici politici dell’elezione alla presidenza del Consiglio comunale alla Scala.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sembra essere la convocazione per domani a Siracusa della commissione regionale Sanità, chiamata a discutere sia sul nuovo ospedale, sia sull’intricata vicenda della chiusura del Pronto soccorso di Noto. Un anno dopo l’elezione a presidente (o giù di lì) le strade politiche con i due deputati hanno preso evidentemente direzioni diverse, seppur sempre sotto il simbolo del M5S.

“Il mio ruolo istituzionale – esordisce la presidente Scala – mi impone la difesa della sovranità della decisione del Consiglio comunale che mi onoro di presiedere e che resta l’unico organo delegato a trattare e a deliberare su tale delicatissima scelta“. La presidente Scala spiega di aver convocato, su richiesta dei consiglieri M5S, una seduta di Consiglio comunale aperta per il 15 luglio alle 10.30. A tale seduta ha invitato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza con Pec istituzionale inviata il 25 giugno (20 giorni prima della seduta di Consiglio) a cui è seguita sua risposta negativa in data 3 luglio per pregressi impegni istituzionali dallo stesso assunti.

Intanto domani si terrà, all’Asp di Siracusa, un incontro su richiesta del deputato regionale Stefano Zito. “A tale incontro – prosegue la Scala – è stato giustamente invitato anche l’assessore Razza. Non mi è dato sapere se l’assessore sarà presente domani. Mi è dato ahimè sapere che la sottoscritta non potrà, suo malgrado per impegni professionali, essere presente in quanto ha ricevuto solo oggi alle ore 10.44 e non sulla mail istituzionale della presidenza del consiglio, un invito a presenziare alla riunione di domani. Rammaricandomi per l’assenza al Consiglio del 15 luglio dell’assessore Razza, mi auguro che domani sia presente (sperando abbia ricevuto l’invito con un lasso di tempo superiore alle 24 ore a me riservate)Allo stesso modo mi auguro che ogni iniziativa tesa a risolvere questo importante problema cittadino possa essere quanto più possibile condivisa e corale. In rappresentanza istituzionale del civico consesso che, ribadisco ancora una volta, è l’unico organo designato a deliberare su tale questione, auspico un maggiore rispetto nei confronti dell’istituzione da me presieduta”.

Anche domani, però, l’assessore Razza non dovrebbe esserci. Rendendo inutili – o quasi – sia l’incontro di domani nella sede dell’Asp sia il Consiglio comunale aperto, che già ha anticipato di aver bisogno di chiarimenti proprio dall’esponente (assente) del Governo. Si parlerà, domani. E si parlerà, tra una settimana. E un giorno si prenderà una decisione. Ma non domani. E non tra una settimana.


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