Siracusa, senza spogliatoi e servizi igienici: vertenza di Cgil e Uil contro la Sc Ambiente

Operano nell’ambito dell’appalto Isab campionamenti e rilevazioni, che ad oggi sono privi di un’area cantiere all’interno di Isab

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Non trova soluzione la vertenza aperta da Filcams Cgil e Uiltec per il mancato rispetto delle principali norme di igiene e sicurezza sul lavoro dei lavoratori della Sc Ambiente che operano nell’ambito dell’appalto Isab campionamenti e rilevazioni, che ad oggi sono privi di un’area cantiere all’interno di Isab e non hanno a disposizione spogliatoio e servizio igienico.“È quanto meno stigmatizzabile che lavoratori che svolgono un lavoro delicatissimo all’interno della più grande zona industriale del meridione qual è lo stabilimento Isab / Lukoil,  non possano avere il diritto di avere a disposizione al pari dei colleghi diretti e indiretti di Isab di bagni, docce e spogliatoi, principio fondamentale sancito dal Testo unico 81/2008 in materia di igiene e sicurezza sul lavoro – dice Stefano Gugliotta, segretario Filcams Cgil -. In assenza di una soluzione immediata, non esiteremo a richiedere l’intervento dell’Asp Medicina del lavoro ed a denunciare nelle sedi opportune una situazione quanto meno ai limiti del lecito, anche alla luce che Ambiente Sc si rifiuta anche di riconoscere il diritto della Filcams ad avere una propria Rsa all’interno del cantiere”.

Le organizzazioni sindacali avevano proclamato lo stato di agitazione  il 26 giugno scorso, decretando il blocco degli straordinari, stato di agitazione ritirato a seguito delle rassicurazioni ricevute dai sindacati circa una imminente soluzione del problema che a distanza di quasi 3 mesi non è stata risolta.


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