Siracusa, “servono tempi certi sull’apertura degli asili”: Scrofani incalza il Comune

Ma a Scrofani questo non basta, visto che parla di "evidente imbarazzo nascosto dal più profondo silenzio" quando parla del mancato avvio dell'iter procedurale di gara per gli asili di via Luigi Cassia, via Basilicata e via Mazzanti che servirebbero altri 200 bambini

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I cittadini hanno il diritto di avere tempi certi riguardo all’apertura degli asili“. A chiederlo è Gianluca Scrofani, leader di Cantiere Siracusa ed ex assessore al Bilancio. La gara era già finita al centro di un aspro botta e risposta tra Cantiere Siracusa e l’amministrazione comunale e ancora oggi Scrofani parla di gara “piena di incongruenze ed errori sostanziali per cui l’amministrazione ha dovuto ritirare il bando per poi riproporlo con le nuove scadenze dell’8 e del 20 novembre“.

Scadenze per la riapertura degli asili di via Alessandro Specchi, via dei Servi di Maria e del Tribunale che servirebbe in totale 140 bambini. A suo tempo l’amministrazione comunale aveva già replicato affermando che la sospensione della gara era dovuta semplicemente all’avvio di alcuni lavori di messa in sicurezza delle strutture, che avrebbero quindi fatto slittare solo di pochi giorni l’avvio del servizio. Ma a Scrofani questo non basta, visto che parla di “evidente imbarazzo nascosto dal più profondo silenzio” quando parla del mancato avvio dell’iter procedurale di gara per gli asili di via Luigi Cassia, via Basilicata e via Mazzanti che servirebbero altri 200 bambini.

La mancata funzionalità sta causando un grave disagio all’utenza che ha dovuto modificare bruscamente abitudini consolidate e agli operatori che vedono negato il diritto al lavoro – incalza Scrofani-. L’iter di gara, avviato solo poche settimane fa, a due mesi dal consueto inizio delle attività, purtroppo fa ipotizzare l’apertura delle strutture verosimilmente a gennaio. Pretendiamo – conclude -, per chiarezza nei confronti dei cittadini, di conoscere le reali condizioni generali e di dettaglio, che , secondo l’amministrazione, hanno motivato questo enorme ritardo.”


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