Siracusa, spazi acqua in Cittadella: il Comune convoca le società e detta la linea

Dopo la protesta di Sikelia e Aquatic l'ente, martedì scorso, ha convocato tutte le parti attorno a un tavolo per un incontro in contraddittorio

Siracusa, Cittadella dello sport: si apre la piscina

Si è tenuto martedì scorso un tavolo di confronto in contraddittorio tra alcune società che usufruiscono degli spazi della Cittadella dello Sport. Una convocazione nata dopo la protesta nei giorni scorsi dell’Aquatic club Siracusa e della Sikelia Waterpolo che lamentavano costi troppo onerosi per svolgere l’attività nel più importante impianto sportivo cittadino e che chiedevano “una soluzione coerente con il sistema tariffario stabilito dalla delibera di giunta n.148 del 7 agosto 2017 e rispettosa delle finalità sociali delle associazioni dilettantistiche“.

La protesta di Aquatic e Sikelia è stata originata dalla preoccupazione di un forte aumento delle tariffe che la rimodulazione dei criteri proposti dal gestore avrebbe comportato, preoccupazione che ha spinto i dirigenti delle due associazioni, gli atleti e i loro genitori a manifestare durante il Consiglio Comunale in cui era all’ordine del giorno il regolamento su un altro impianto sportivo: il camposcuola “Di Natale”. Proprio in quell’occasione i dirigenti delle due società e l’amministrazione comunale avevano avuto un primo informale incontro e la promessa di rivedersi tutti seduti intorno a un tavolo per trovare una soluzione condivisa. Soluzione che a quanto pare è stata trovata, con il Comune che ha invitato il gestore ad applicare le tariffe di “pallanuoto” anche per gli spazi di retroporta, dove cioè si allenano le due compagini minori. Una linea messa nero su bianco dal dirigente e comunicata in via ufficiale alle tre società interessate: Ortigia (gestore), Sikelia e Aquatic.

La soluzione indicata dal dottor Miccoli – si legge in una nota delle due società -, da noi pienamente condivisa, oltre ad essere in linea con i principi stabiliti dalla giunta comunale, fa definitivamente chiarezza sulle modalità di calcolo delle tariffe. Vogliamo perciò dare atto al dottor Miccoli e all’assessore Buccheri e la vice presidente della commissione Sport, Laura Spataro, della serietà con cui hanno affrontato, con metodo trasparente, i temi da noi posti e le conclusioni cui sono giunti nel quadro delle regole vigenti.”

Ma la pallanuoto non è stato l’unico argomento sul tavolo, perchè durante l’incontro della scorsa settimana si è anche trattata la situazione della Paomar di pallavolo (affiliata il 2 luglio e quindi autorizzata all’utilizzo del palazzetto Pino Corso) e dell’istituto Tucidide che non potendo utilizzare il pallone tensostatico, al momento privo di collaudo, svolgerà le proprie attività all’interno del Palazzetto dello Sport.


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