Siracusa, Stonewall festeggia 11 anni di attività. Alessandro Bottaro: “Abbiamo fatto tanto ma la strada è ancora lunga”

Tra i servizi confermati anche quest’anno dall’associazione Stonewall, in forma del tutto gratuita, l’Open Space condotto dagli psicologi Emma Lo Magro e Andrea Malpasso

Tante cose sono state fatte in questi anni ma ancora la strada è lunga, molto ancora vi è da fare, sia a livello locale che in ambito regionale e nazionale. Da tempo noi di Stonewall invochiamo un cambiamento che deve avvenire a partire soprattutto dalle istituzioni, sono loro le destinatarie delle prossime azioni che, congiuntamente con il Network di associazioni riunite sotto il nome di “Educare alle differenze”, intraprenderemo sollecitandole affinché si adoperino per valorizzare l’educazione alle differenze promuovendola nelle scuole”. Così il presidente di Stonewall GLBT Siracusa, Alessandro Bottaro questa mattina in conferenza stampa per presentare gli 11 anni di attività dell’associazione.

“Sono stati undici anni molto intensi in cui l’associazione è cresciuta parecchio grazie all’iniziativa di Tiziana Biondi, fondatrice insieme ad Andrea Intagliata e madre ideologica di Stonewall. Sul territorio abbiamo fatto tanto, – ha continuato Bottaro – e abbiamo voglia di proseguire nel nostro percorso di sensibilizzazione e informazione sul tema dei diritti e delle discriminazioni e naturalmente di aiuto e sostegno alle persone LGBT+ e ai loro genitori”. All’incontro con la stampa la vice presidente, Tiziana Biondi ha anticipato le prossime iniziative in cantiere: “Il prossimo impegno che abbiamo è all’interno del Festival dell’Educazione di Siracusa, che si terrà nella settimana del 20 novembre, perché Stonewall fa parte delle associazioni amiche di “Siracusa città educativa”. In quell’occasione, – continua Biondi – presenteremo un’attività rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori, condotti dagli psicologi Andrea Malpasso ed Emma Lo Magro e poi parteciperemo alla “Marcia dei diritti” e ad un momento di letture differenti, rivolte a bambine e bambini dai 3 anni in su, subito dopo la marcia. Inoltre entro la fine dell’anno proveremo a lanciare a Siracusa, in anteprima assoluta e in collaborazione con la Scuola di Tango Bohemien, il tango queer rivolto a coppie dello stesso sesso. Infine continueremo con la presentazione di libri a tematica LGBT+, anche in anteprima nazionale e con il nostro Cineforum Fuori Menù”.

Tra i servizi confermati anche quest’anno dall’associazione Stonewall, in forma del tutto gratuita, l’Open Space condotto dagli psicologi Emma Lo Magro e Andrea Malpasso: “Principalmente il nostro intento è curare le attività rivolte al territorio dal punto di vista dell’aspetto psicologico, – spiega Emma Lo Magro – lo faremo con l’Open Space che è un luogo di sostegno per gli aspetti che riguardano l’orientamento sessuale e l’identità di genere e un luogo aperto di consapevolezza di se. Inoltre sempre insieme al dottor Andrea Malpasso, all’interno di Stonewall, porteremo avanti progetti di carattere sociale, soprattutto all’interno delle scuole e quindi verso tutti i tipi di bullismo, in particolare quello a sfondo omotransfobico e all’aggressività legati alle differenze, infine curando l’aspetto legato all’educazione sessuale”. Confermato, tra i servizi offerti dall’associazione, anche la consulenza legale alle persone LGBT+, aspetto curato dall’avvocata Alessia Lo Tauro: “In questi anni abbiamo intrapreso azioni in favore di chi rivolgendosi all’associazione ha richiesto assistenza nella delicata fase della transizione, sia di tipo “f to m” che il contrario. Questo perché ricordo a tutti, – continua Alessia Lo Tauro – che si tratta di percorsi che non si possono intraprendere liberamente ma necessitano di una serie di autorizzazioni da richiedere mediante l’azione legale. Poi continuiamo ad occuparci di episodi di violenza verbale o anche fisica ai danni di persone gay, lesbiche, bisessuali o transessuali che ancora oggi nel terzo millennio purtroppo si continuano a registrare, non ultime le molestie virtuali che in alcuni casi sfociano anche nella diffamazione a mezzo internet, un reato che purtroppo negli ultimi anni sta spopolando”.    


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