Siracusa, stop ai blocchi davanti le portinerie: il Tar non sospende l’ordinanza prefettizia

"Il provvedimento impugnato non recide la possibilità di esercizio dei diritti di riunione e di sciopero, né delle libertà sindacali, limitandosi a enucleare alcuni siti in cui viene introdotto il divieto di assembramento"

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“Il provvedimento impugnato non recide la possibilità di esercizio dei diritti di riunione e di sciopero, né delle libertà sindacali, limitandosi a enucleare alcuni siti in cui viene introdotto il divieto di assembramento (essenzialmente, alcuni incroci stradali e alcuni ingressi ad aziende del polo petrolchimico)”. Il Tar di Catania ha rigettato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza prefettizia che vieta gli assembramenti nella zona industriale a seguito del ricorso presentato dalla Cgil.

Per i giudici amministrativi, l’ordinanza del prefetto Luigi Pizzi che ha fatto tanto discutere, appare – sempre alla luce della sommaria valutazione – “rispettosa dei limiti individuati dalla Corte costituzionale” in quanto risulta “adeguatamente motivata con riguardo alle precedenti vicende verificatesi sul posto (analizzate anche nell’ambito di un comitato tecnico di coordinamento delle forze dell’ordine) – si legge – non contrastante con i principi generali dell’ordinamento e con i precetti costituzionali, limitata nel tempo, dettata dall’esigenza di garantire: l’ordine pubblico e la pubblica sicurezza, l’esercizio dei diritti costituzionali dei terzi (lavoro, libertà d’impresa, libertà di circolazione), la sicurezza degli impianti industriali, nonché il funzionamento di servizi pubblici rilevanti (trasporti aerei, ferroviari e marittimi)”.

Il ricorso appare – sulla scorta del sommario esame tipico della fase cautelare del giudizio – sprovvisto del necessario fumus di fondatezza. “Riconosciuta – commenta soddisfatto il prefetto Luigi Pizzi – la piena legittimità dell’ordinanza e quindi smentendo in modo chiaro e clamoroso tutti coloro che in queste settimane hanno voluto con inaudita veemenza attaccare l’istituzione prefettizia che, com’è tradizione, ancora una volta ha agito nel pieno rispetto della legge e della Costituzione”.


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