Siracusa, stop ai lavori di Villa Abela. Forza Italia teme la richiesta di risarcimento e chiede di parlarne in Consiglio comunale

La Giunta ha invitato il dirigente del settore Urbanistico a riesaminare sotto il profilo urbanistico la legittimità del permesso a costruire rilasciato dallo stesso ufficio e invitato l’assessorato regionale ai Beni Culturali a verificare la regolarità delle procedure avviate dagli stessi uffici dell’assessorato

villa-abela2

Oggi su richiesta del gruppo consiliare Forza Italia per Siracusa è stata protocollata dagli uffici del Comune la proposta di ordine del giorno sugli interventi edilizi previsti per Villa Abela, abitazione in stile liberty costruita a Siracusa nella prima metà del XX secolo.

La Giunta, infatti, ha invitato il dirigente del settore Urbanistico a riesaminare sotto il profilo urbanistico la legittimità del permesso a costruire rilasciato dallo stesso ufficio e invitato l’assessorato regionale ai Beni Culturali a verificare la regolarità delle procedure avviate dagli stessi uffici dell’assessorato.

“Il Comune di Siracusa è già stato esposto a cause risarcitorie in maniera urbanistica e considerato che tali indirizzi lascerebbero intuire zone grigie e poco chiare sull’istruttoria e sul relativo permesso a costruire dell’intervento edilizio di demolizione e ricostruzione in largo Campania – dice la portavoce del gruppo Federica Barbagallo –  e considerata l’attenzione posta dall’opinione pubblica e dagli organi di stampa, anche in occasione di altri fatti, quali ad esempio l’intervento sull’ex piazza d’Armi di Ortigia, chiediamo che l’assessore e il dirigente relazionino nel merito in Consiglio comunale”.

A esprimere soddisfazione per le azioni intraprese dall’amministrazione comunale in termini di rilancio e di salvaguardia della bellezza a Siracusa è invece l’esecutivo politico di “Oltre, movimento per la rigenerazione”, che fa riferimento all’assessore Fabio Granata. “In questo contesto – proseguono i responsabili di Oltre – deve essere intesa l’azione di riqualificazione di Villa  Reimann, finalmente riportata al suo splendore e restituita alla città. Noi di Oltre auspichiamo analoga attenzione sulle Latomie dei Cappuccini e in questo contesto registriamo con favore l’azione di tutela intrapresa da Amministrazione e Soprintendenza su Villa Abela. Assolutamente opportuna, infatti, ci è sembrata la sospensione dei lavori, prima di  azioni irreversibili, finalizzata  a verificare la valenza storica, archeologica, paesaggistica e artistica del manufatto e dell’area sulla quale Villa Abela sorge”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo