Siracusa, stretta dei Carabinieri contro i parcheggiatori abusivi in Ortigia e al Teatro Greco

I tre sono stati denunciati per aver violato il divieto e contestualmente è stato richiesto all’Autorità Giudiziaria il provvedimento di aggravamento del Daspo stesso

parcheggiatore-abusivo-2-2-678x381 foto di repertorio

Continua l’attività di controllo e prevenzione dei Carabinieri della Compagnia di Siracusa. I Carabinieri della Stazione di Ortigia, sono stati impegnati in servizi mirati al fine di reprimere e prevenire il fenomeno dei “parcheggiatori abusivi”. Sono stati eseguiti numerosi controlli in città e nei centri di maggior raccolta di turisti e visitatori, soprattutto presso il parcheggio del Teatro Greco, dell’ospedale, in vari punti di Ortigia e in prossimità delle località balneari.

Nello specifico, i militari dell’Arma, assieme a personale della Polizia Municipale, hanno denunciato tre siracusani, già sottoposti alla misura del Daspo urbano, dopo averli nuovamente sorpresi ad infastidire gli automobilisti nei pressi del Lungomare di Levante Elio Vittorini, Via Romagnoli e Via Augusto. Dopo essere stati condotti nei locali dell’Arma dei Carabinieri da parte dei militari intervenuti sul posto, i tre sono stati denunciati per aver violato il predetto divieto e contestualmente è stato richiesto all’Autorità Giudiziaria il provvedimento di aggravamento del Daspo stesso.

I militari dell’Arma siracusana, sia d’iniziativa che congiuntamente, continueranno ad attuare frequenti passaggi nei luoghi ove abitualmente i parcheggiatori abusivi sono soliti posizionarsi, per impedire loro di iniziare l’attività ed evitare che infastidiscano siracusani e turisti, costringendoli a pagare anche dove i parcheggi non sono consentiti o sono delimitati dalle strisce bianche. Ma è la collaborazione tra cittadinanza e forze dell’ordine la vera arma vincente: a tal proposito, tutti i cittadini sono invitati a segnalare la presenza dei parcheggiatori lungo le vie cittadine, specie nel caso in cui questi pretendano di essere pagati, magari velatamente facendo intuire all’ignaro turista un possibile danneggiamento alla propria autovettura in caso di diniego.


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