Siracusa, sui loculi cimiteriali battaglia in punta di regolamento tra l’opposizione e il presidente Scala

I consiglieri di opposizione pretendono che il punto venga calendarizzato entro giorno 24, paventando anche l'ipotesi di una mozione di sfiducia. La presidente replica piccata sostenendo la correttezza dell'iter seguito

consiglieri-opposizione

Un botta e risposta in punta di regolamento, come se il Consiglio comunale fosse diventato un’aula di tribunale. Da una parte i consiglieri di opposizione, dall’altra il presidente del civico consesso. I primi che sollevano aspre critiche a Moena Scala, accusata di non aver calendarizzato la modifica del regolamento di polizia cimiteriale che l’opposizione avrebbe voluto discutere in aula giorno 20. La seconda, invece, che sostiene il corretto operato svolto. Insomma, loculi cimiteriali al centro del dibattito sì, ma soprattutto una mera questione procedurale se non prettamente politica.

Ma andiamo con ordine. Stamattina i consiglieri comunali di opposizione Salvatore Castagnino, Ezechia Paolo Reale, Federica Barbagallo e Giovanni Boscarino hanno indetto una conferenza per stigmatizzare la mancata calendarizzazione del punto nella prossima seduta. Le forze di opposizione premono affinché si possa discutere in aula il documento entro il 24 del mese, termine ultimo concesso da palazzo Vermexio ai cittadini per esprimere la propria volontà o meno al rinnovo della concessione cimiteriale.

L’ordine del giorno presentato dal consigliere Reale – incalza Castagnino – è ancora nelle mani del presidente. La Scala, evidentemente disconosce l’iter cui deve essere sottoposto l’atto perchè prima si deve approvare la richiesta di modifica che successivamente si trasforma in delibera di consiglio e che quindi va trasmessa alle commissioni consiliari competenti per poi tornare nuovamente in aula e diventare immediatamente esecutiva. Il presidente, invece vuole mandare tutto in commissione, senza la procedura di somma urgenza e nascondendosi dietro l’assenza dei pareri degli uffici“. Insomma, per il consigliere di “Siracusa protagonista” il documento, dopo un primo sì del Consiglio, sarebbe potuto approdare per le vie brevi alle commissioni, senza alcun parere preventivo degli uffici, che si sarebbe invece reso necessario solo in una fase successiva.

A rincarare la dose ci pensa Ezechia Paolo Reale che parla di un Consiglio comunale “non tutelato dalla presidente, che ci aveva promesso di portare in aula l’ordine del giorno entro il 24 di agosto. Non capiamo il comportamento della Scala – dice -, ma se dovesse continuare in questo modo, potremmo valutare come extrema ratio anche la possibilità di una mozione di sfiducia nei suoi confronti“. E qui inizia la politica, quella di “Palazzo” con la p maiuscola, perchè una mozione di sfiducia andrebbe presentata e votata, ma dovesse passare si aprirebbero nuove faide per la successione, sia nella maggioranza, sia nell’opposizione. Proprio per questo Reale ha specificato che si tratterebbe di un gesto estremo, in quanto al momento indigesto a tutti.

Politico è anche l’intervento di Sergio Bonafede, che non entra nel merito del comportamento della Scala, ma, dopo aver bacchettato i compagni di opposizione che avevano bocciato il suo emendamento durante l’approvazione del regolamento di polizia mortuaria, oggi si dichiara “contento che i colleghi si siano finalmente allineati alla mia proposta“. Anche Forza Italia, presente con Boscarino e Barbagallo, non va certo per il sottile chiedendo celerità e trasparenza “per una vicenda che – affermano – ha già creato tensione anche tra i cittadini che, infatti, sono scesi in piazza a protestare“. Ricordando così la recente manifestazione organizzata proprio dagli stessi consiglieri comunali, con l’aggiunta di parte del M5S, al Pantheon.

Sul perchè il regolamento sia da rivisitare a 3 mesi dalla sua approvazione è Reale a spiegarlo. “Il motivo è semplice – evidenzia il leader di Progetto Siracusa – fino a oggi nessuno aveva dato un’interpretazione retroattiva. Oggi, questa amministrazione, per la prima volta in assoluto ha deciso di farlo dopo l’approvazione del regolamento, cambiando di fatto interpretazione. Per questo riteniamo necessario apportare le modifiche“.

Anche se l’impressione, dal punto di vista prettamente politico è che il provvedimento che oggi le opposizioni vogliano portare in aula abbia un doppio obiettivo: impedire il pagamento del rinnovo sui loculi e soprattutto “congelare” l’approvazione del bilancio di previsione che dovrebbe approdare in aula a fine mese. Infatti se le modifiche dell’opposizione dovessero approdare ed essere approvate dall’aula, il Comune avrebbe una previsione di incassi inferiore a quanto già incardinato dal Consiglio, il che vorrebbe dire rifare il bilancio di previsione da zero, con tutti i tempi tecnici che ne susseguono.

Intanto però, il bersaglio politico della conferenza odierna, vale a dire il presidente del Consiglio comunale Moena Scala, proprio non ci sta e a stretto giro di posta replica piccata alle dichiarazioni dei consiglieri di opposizione. “Gli attacchi politici mossi alla mia persona tutto hanno fuorché il rispetto delle regole – dice – che io, in qualità di presidente del Consiglio comunale ho l’obbligo istituzionale di difendere. Se tali attacchi poi giungono strumentalmente da chi ha esperienza ultradecennale allora il quadro politico e la relativa dialettica istituzionale subiscono una grave battuta d’arresto.” Insomma, la Scala ritiene di essere attaccata solo a livello politico senza alcun fondamento pratico “per avere ancora una volta rispettato le regole e le procedure obbligatorie. Le proposte di deliberazione – spiega la presidente – devono seguire un iter obbligatorio per legge che prevede: il preventivo rilascio del parere tecnico e contabile, l’acquisizione del parere del Collegio dei revisori qualora vi siano riflessi anche indiretti di carattere economico, infine una volta complete di tutti questi elementi, il passaggio alla competente Commissione consiliare. Nessun argomento per quanto urgente può giustificare il mancato rispetto di tutte le necessarie fasi previste dalla legge.”

L’esponente del Movimento 5 Stelle si dichiara sorpresa del fatto che alcuni consiglieri comunali “che per pregressa esperienza ben dovrebbero conoscere la procedura, ne chiedano pubblicamente l’espressa deroga, in palese violazione della legge”, abbiano puntato il dito contro di lei. Infine, la presidente del Consiglio comunale garantisce di aver trasmesso “prontamente” la proposta all’ufficio competente per ottenere i pareri, sollecitandolo anche per le vie formali. “Nessuna inadempienza può, pertanto – conclude – essere imputata a chi ha sempre operato nel giusto e obbligatorio percorso di legge a tutela di tutti. Fintanto che la mia persona ricoprirà questo ruolo istituzionale nessuno e ribadisco nessuno potrà mai bypassare le regole democratiche con una palese richiesta di violazione della legge come queste persone stanno tentando di fare.”


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