Siracusa, un nuovo consigliere per Italia: Trimarchi passa in maggioranza

Il suo passaggio è anche frutto del pressing esterno dell'ex sindaco Giancarlo Garozzo e del disegno politico che vuole il prossimo ingresso in Giunta dell'ex consigliere Cosimo Burti in quota proprio Fuori Sistema

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Il consigliere Tonino Trimarchi passa in maggioranza, lascia Cantiere Siracusa e aderisce al gruppo Fuori Sistema. A questo punto il gruppo di Cantiere scompare, al momento, con i consiglieri Chiara Catera e Sergio Bonafede che confluiranno nel gruppo misto, dove ad attenderli c’è già il capogruppo Pippo Impallomeni (primo a lasciare la “squadra” di Gianluca Scrofani).

Una scelta senza dubbio dolorosa – commenta Scrofani – che non altera il sentimento di amicizia maturato in questi anni. Seppur depauperato di un importante elemento come Tonino, Cantiere Siracusa continuerà la sua attività in opposizione a questa amministrazione”.

La notizia era nell’aria tra gli addetti ai lavori ed è stata ufficializzata oggi dallo stesso, che ha comunicato il passaggio all’ufficio di presidenza e che di fatto avverrà alla prima seduta utile.

“Sono stato un anno all’opposizione – spiega Trimarchi – e ho visto un’amministrazione in difficoltà e non contenta della situazione, tanto da aver ammesso la necessità di un rimpasto in Giunta. A questo punto mi sono ripromesso di dare una mano alla città, anche perché l’opposizione non riesce a incidere come dovrebbe. Ha un ruolo importante, c’è stata e c’é ma non porta a nulla di concreto. In ogni caso mi do un anno di prova: se sarà ancora in questa situazione, mi dimetterò dal Consiglio”.

Trimarchi si trasferisce quindi tra i banchi di maggioranza ingrossandone le esigue fila ma potrebbe non essere l’unico. Il suo passaggio è anche frutto del pressing esterno dell’ex sindaco Giancarlo Garozzo e del disegno politico (anch’esso atteso da tempo) che vuole il prossimo ingresso in Giunta dell’ex consigliere Cosimo Burti in quota proprio Fuori Sistema.

Per avere certezza sui nomi nuovi degli assessori bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma non è tutto rose e fiori per Italia, che se da una parte può vantare nuovi innesti e guarda di buon occhio a una presunta apertura del centro destra (seppur spaccato), dall’altra rischia di perdere una pedina proprio da Fuori Sistema: Franco Zappalà non sembra soddisfatto dell’atteggiamento del sindaco, dell’amministrazione e dei nomi che circolano sul rimpasto. Al momento è ancora fuoco che brucia sotto la cenere, ma non è detto che le fiamme di un dissidio non possano divampare nelle prossime settimane.

Infine, si attende a giorni il nome giusto del Pd che dovrà prendere il posto di Fabio Moschella dopo lo strappo con Giunta e partito. Al momento si stanno susseguendo riunioni interne che dovranno concludersi con un accordo per la Giunta e uno per la direzione della segreteria provinciale e cittadina. Tra volti più o meno nuovi. Un’estate molto calda, quindi, dal punto di vista politico che potrebbe però rinfrescare l’attività dell’amministrazione.

Ha collaborato Giulio Perotti


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