Siracusa, un Consiglio comunale sulle ripercussioni del decreto Sicurezza e una commissione ad hoc sui benefici dei soggetti svantaggiati

A parlare i consiglieri comunali di Progetto Comune, Carlo Gradenigo, Pamela La Mesa e Rita Gentile e il consigliere Michele Buonomo

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Via l’insegnamento dell’italiano, via l’assistenza psicologica, via l’orientamento sul territorio. Penalizzate le strutture di accoglienza diffusa come gli Sprar a vantaggio delle strutture di accoglienza straordinarie sulle quali sono state registrate numerose criticità in questi anni legate in alcuni casi a infiltrazioni mafiose. “Ma soprattutto – dicono i consiglieri comunali di Progetto Comune, Carlo Gradenigo, Pamela La Mesa e Rita Gentile – tutti i costi umani, sociali ed economici di questo decreto legge, andranno a ricadere sui Servizi Sociali e Sanitari territoriali dei singoli Comuni, per un costo che l’Anci nazionale ha stimato in 280 milioni di euro”.

Vista la situazione che si va configurando con il decreto legge sicurezza, e le numerose esperienze di eccellenza presenti a Siracusa in tema di integrazione con iniziative pionieristiche che hanno visto il coinvolgimento di numerosi cittadini nell’attività di tutore volontario a favore dei minori stranieri non accompagnati, Progetto Comune crede sia utile avviare un dibattito sul tema in consiglio Comunale con un Ordine del giorno riguardante l’impatto sul territorio di Siracusa del decreto sicurezza e immigrazione.

Il consigliere comunale Michele Buonomo, invece, ha inoltrato una richiesta al presidente della II Commissione per la convocazione di una seduta indirizzata all’ invito della Dirigente del Settore Pari Opportunità Dott.ssa Maria Di Stefano . L’intento è quello di riepilogare a tutti i componenti della commissione lo stato della situazione attuale in tema di benefici per i cittadini socialmente svantaggiati e con disabilità: “dovrebbe essere stata stilata una graduatoria che tenesse conto delle condizioni effettive di salute, oltre che economiche. Una graduatoria unica per l’intero Distretto. E che i progetti dovevano essere redatti in base alle esigenze degli aggiudicatari. Sarebbe interessante riuscire a capire se possibile realizzare piccole case appartamento funzionali al recupero dei soggetti svantaggiati; o se sarà più opportuno utilizzare i soldi fornendo assistenza domiciliare. L’incontro vuole dunque essere l’occasione per chiarimenti in merito . Allargando la discussione ad ogni tipo di argomentazione che apporti tutti i benefici possibili di cui possono usufruire i cittadini con disabilità o socialmente svantaggiati”.


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