Siracusa, un edificio confiscato alla mafia si trasforma in laboratorio per il reinserimento di giovani usciti dai circuiti penali

Il progetto verrà realizzato con fondi Pon ma il Comune dovrà impegnarsi a sostenere l'onere derivante dalla manutenzione e la gestione della sturttura per i 5 anni successivi alla conclusione del progetto

immobile-bainsizza

Un percorso di legalità per trasformare un immobile confiscato alla mafia in un laboratorio artigianale, di assistenza sociale, esposizione e vendita di prodotti creati in loco e realizzati da giovani usciti dai circuiti penali.

Questo il progetto “La tela di Aracne” che il Comune di Siracusa con apposita delibera di Giunta si appresta a realizzare attraverso i fondi Pon Legalità che nell’asse 3 prevede fondi per “favorire l’inclusione sociale attraverso il recupero di beni confiscati e di altri beni del patrimonio pubblico”. Proprio come nel caso del Comune di Siracusa che attraverso questi fondi intende riqualificare un immobile in via Bainsizza 145-147, una struttura assegnata a Palazzo Vermexio nell’agosto di tre anni fa.

Il Comune ha predisposto il progetto definitivo per la riqualificazione dell’immobile e a proprio carico dovrà impegnarsi a sostenere l’onere derivante dalla manutenzione e la gestione della sturttura per i 5 anni successivi alla conclusione del progetto.


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