Siracusa, un resort al faro Murro di Porco. Stefania Prestigiacomo dice no e chiede il commissariamento del consorzio Plemmirio

Si sta cercando di perpetrare una violenza “culturale” nella colpevole indifferenza di chi dovrebbe tutelare questi beni, l’Amp Plemmirio in primo luogo"

Dopo il bar dell’ex piazza d’Armi, adesso la parlamentare forzista Stefania Prestigiacomo punta il dito contro la concessione del faro di Capo Murro di Porco che potrebbe diventare un resort di lusso e annuncia un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa con cui chiederà il commissariamento dell’Area Marina Protetta per “la manifesta incapacità gestionale dell’attuale dirigenza”.

La deputata di Forza Italia ritiene la concessione del faro un oltraggio a Siracusa e se la prende con il Demanio – già promotore del bando sul bar del Maniace – che “anche in questo caso ha operato ignorando lo spirito e il valore dei luoghi autorizzando un progetto palesemente inattuabile in una zona sottoposta alla massima protezione ambientale e paesaggistica” e con la dirigenza dell’Area Marina Protetta (Patrizia Maiorca in testa) che “sta assistendo senza dar segni di vita e di attenzione allo snaturamento del simbolo del Plemmirio – sottolinea – La dirigenza dell’Amp sta dimostrando ancora una volta la propria inadeguatezza, concentrata com’è su improponibili e fantasiose ipotesi di allargamento del Consorzio, mentre le rubano sotto gli occhi il più prezioso “gioiello di famiglia”, il Faro di Murro di Porco. Non sono aprioristicamente contraria alla concessione di beni demaniali inutilizzati a privati, ma ci sono beni e beni, ci sono modelli di utilizzazione diversi, ci sono luoghi che meritano rispetto e tutela. Come la piazza d’Armi del Maniace, come il Faro del Plemmirio. E su entrambi si sta cercando di perpetrare una violenza “culturale” nella colpevole indifferenza di chi dovrebbe tutelare questi beni, l’Amp Plemmirio in primo luogo”.

 


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