Siracusa, veleni in Procura: il procuratore capo Giordano e il Pm Longo potrebbero essere trasferiti. La decisione del Csm

tribunale_18mag17 il Procuratore Capo Giordano

Il Csm apre la pratica per trasferimento d’ufficio del procuratore e due Pm. "Non ho nulla da commentare - le uniche parole del capo Giordano - mi sento a posto con la mia coscienza"

La Prima Commissione del Csm in relazione ai fatti di Siracusa nei giorni di giovedì e venerdì, 11 e 12 maggio, si è recata negli uffici giudiziari di Siracusa dove ha sentito 8 sostituti procuratori, il Procuratore aggiunto, il Presidente del Tribunale, il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati e il Prefetto. In precedenza era già stato sentito in Roma, nella sede del Csm il Procuratore Generale.

Si era compreso fin da subito che i giudici del Consiglio superiore della magistratura avrebbero preso una decisione entro breve, si pensava una settimana e così è stato. E infatti la I Commissione nella seduta del 17 maggio – come confermato dal presidente Giuseppe Fanfani – ha deliberato di aprire nei confronti dei sostituti Giancarlo Longo, Maurizio Musco e del Procuratore Francesco Paolo Giordano, la procedura di trasferimento d’ufficio ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 511/46 per essersi venuti a trovare, a prescindere da esistenza di condotte colpevoli riconducibili a fattispecie di diversa natura, in una situazione tale da incidere sulla piena indipendenza e imparzialità dell’attività giudiziaria nella sede di Siracusa e nelle funzioni di pubblico ministero. Per legge si terrà comunque conto, per quanto possibile, delle aspirazioni dei magistrati da trasferire.

Essendo il sostituto Musco già trasferito alla sede di  Sassari con provvedimento cautelare, la procedura riguarda solamente le funzioni di pubblico ministero. La commissione provvederà a notificare il provvedimento agli interessati i quali saranno ascoltati nei prossimi giorni come prevede la procedura regolamentare.

Non ho nulla da commentare – le uniche parole del procuratore capo Giordano – mi sento a posto con la mia coscienza e se questa notizia sarà confermata mi difenderò nelle sedi opportune per dimostrare la mia correttezza“. In base al materiale raccolto toccherà al plenum del Consiglio superiore della magistratura stabilire se trasferirli dalla Procura di Siracusa dopo l’istruttoria che si terrà nei prossimi giorni.


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