Siracusa, verso il ballottaggio tra possibili ricorsi al Tar ed esposti in Procura: commissione elettorale al lavoro tra verbali in bianco o parziali

Le sezioni mancanti nella conta delle preferenze di lista sono la 27 (Tucidide), 35 (Basilicata, qui dovrebbe esserci il verbale totalmente in bianco), 43 (Tisia), 82 (Santa Panagia) e 116 (Eurialo) mentre nelle sezioni 7 (Diaz), 26 (Alcibiade) e 100 (Caduti di Nassirya) non sono conteggiate le preferenze

schede-elettorali-comune

Passano le ore, non arrivano i risultati ufficiali né ufficiosi definitivi e ci si chiede per quale motivo. Lunedì alle 19 l’ultima comunicazione: ecco i numeri di 122 sezioni su 123, le preferenze di lista di 118 sezioni su 123 e i voti ai candidati di 114 sezioni su 123. Ebbene, il caos.

Verbali incompiuti o non corretti, consegnati all’Ufficio elettorale comunale dai presidenti di seggio, hanno quindi impedito di completare l’ufficializzazione dell’esito del voto amministrativo di domenica scorsa. Tale compito adesso spetta all’Ufficio elettorale centrale, insediato ieri, e che opererà nella sala consiliare a palazzo Vermexio, dove sono stati portati i plichi con le documentazioni delle 123 sezioni cittadine.

Più o meno confermati i dati sul ballottaggio e i voti ai sindaci e alle liste che non si discostano più di tanto ormai, chiari e netti molti risultati per i consiglieri comunali ma c’è qualcuno che attende e se la gioca al fotofinish all’ultimo seggio.

Ritardi che fanno discutere, sia il candidato sindaco Ezechia Paolo Reale – allarmato dal mancato completamento dello scrutinio e dalle notizie che trapelano su presunte carenze e discrepanze esistenti in alcuni dei verbali consegnati alla commissione elettorale – sia il commissario provinciale Udc Giovanni Magro che preannuncia un esposto, parla di schede scomparse e di una regia in grado di “condizionare l’esito del voto” chiedendo alla Procura di sequestrare gli atti. In realtà le schede con i voti sono già chiuse e sigillate in prefettura, a far discutere (e impazzire) la commissione elettorale comunale sono i verbali: in quasi tutte quelle restanti mancherebbero alcuni piccoli dettagli e contengono indicazioni parziali, uno solo invece risulterebbe vuoto in ogni sua parte.

Le sezioni mancanti nella conta delle preferenze di lista sono la 27 (Tucidide), 35 (Basilicata, qui dovrebbe esserci il verbale totalmente in bianco), 43 (Tisia), 82 (Santa Panagia) e 116 (Eurialo) mentre nelle sezioni 7 (Diaz), 26 (Alcibiade) e 100 (Caduti di Nassirya) non sono conteggiate le preferenze. E quindi, o la commissione elettorale centrale provvederà ad analizzare i registri e riportare le preferenze su un (nuovo?) verbale oppure… sarà una gatta amministrativa da pelare.

Il lavoro dell’Ufficio elettorale centrale, cui spetta il compito di proclamare gli eletti, sarà quindi di controllare i verbali in loro possesso e, in caso di incertezza, verificare l’esito del voto andando a leggere le tabelle di scrutinio inserite nei plichi portati a palazzo Vermexio. Di certo non si possono riaprire le schede – come detto, sigillate ormai – e l’unico che può ordinare il riconteggio è il Tar di Catania dopo apposito ricorso.

Ciascuna sezione, durante lo scrutinio, compila due verbali: uno destinato all’Ufficio elettorale centrale e uno all’Ufficio elettorale comunale cui spetta il compito di rendere pubblico l’esito del voto. Ma quelli giunti in via San Metodio dai seggi in questione, proprio perché incompleti o errati, hanno impedito di concludere l’inserimento dei dati relativi a tutte le 123 sezioni.

Tra due settimane però si dovrebbe tornare al voto, ma è vero che a far gola sono soprattutto quel 3,67% di schede nulle che potrebbero essere determinanti. E la tensione sale. Anche per quei 175 voti nulli e 19 contestati, che potrebbero cambiare la geografia nella distribuzione dei seggi.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo