Siracusa, verso le Regionali: tanti “personaggi in cerca d’autore” e partiti in cerca di quote rosa

In realtà però si sta lavorando senza sosta per portare a casa il miglior risultato, non tanto per i nomi attualmente in lizza ma per dimostrare la propria forza in vista delle prossime amministrative del capoluogo, delle provinciali e delle politiche

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Quando mancano poco più di tre settimane alla chiusura delle liste, ci sono ancora tanti personaggi in cerca d’autore. Anzi, in cerca di un partito in cui correre per garantirsi un posto in Assemblea regionale. Al momento sono quasi tutti in alto mare, non tanto i nomi che girano (quasi sempre gli stessi) ma proprio il simbolo e la lista per cui dovranno battersi alla competizione del prossimo 5 novembre. Cinque seggi in tutto, più un eventuale posto nel listino del presidente, 55 dovranno essere le candidature (sempre listino escluso) tra uomini e donne, in molti sanno quale governatore votare e far votare, altri appaiono quanto meno confusi. Almeno in apparenza.

Gli uscenti: Marika Cirone Di Marco ha detto stop, una legislatura le basta e ha deciso di sostenere Paolo Amenta, poi ci sono Bruno Marziano, Stefano Zito, Vincenzo Vinciullo, Pippo Gennuso, Pippo Sorbello e Giambattista Coltraro che proveranno a sedersi nuovamente su una poltrona a Palermo. Pippo Gianni (che dovette lasciare il posto a Gennuso dopo le mini regionali tanto contestate) ha scelto di non provarci a questo turno, Edy Bandiera che ha alternato il seggio con Sorbello invece punta su Musumeci schierandosi dalla parte opposta rispetto al suo vecchio compagno di partito.

M5S, Cancelleri presidente. Cinque i siracusani scelti per partecipare alle Regionali di novembre: Paola Cassese di Francofonte, Fabio Fortuna di Pachino, Teresa Lauria di Priolo e Stefano Zito di Siracusa. Massimiliano Fargione, di Augusta, marito del sindaco Cettina Di Pietro, ha rinunciato alla corsa e il suo posto è stato preso da Giorgio Pasqua, candidato alla poltrona di primo cittadino di Priolo quattro anni fa. Tre uomini e due donne per un seggio, a meno che i 5 Stelle non riusciranno a superare il 30% di preferenze e allora potrebbero scattarne due. E pensare che Zito, candidato più votato in Sicilia alle Regionarie, potrebbe pure finire nel listino…

Partito democratico, centrosinistra, Micari presidente. I nomi, più o meno, ci sono tutti. Sulle liste, mica tanto. Il Pd schiererà sicuramente l’assessore regionale uscente Bruno Marziano, restano due caselle libere per quattro nomi: Cutrufo, Amenta, Cafeo e Basso. In questo momento sembrano in vantaggio i primi due, con l’ex capo di gabinetto del capoluogo e il sindaco di Carlentini che potrebbero optare per entrare in lizza nella lista dei territori che sta preparando Leoluca Orlando. Al momento sembra ci sia una lotta intestina per un posto nel Pd tra Cutrufo e Cafeo, mentre Basso potrebbe optare per la lista di Orlando (e non quella di Crocetta, nonostante i corteggiamenti serrati del governatore) oppure decidere di fare un passo indietro per convergere su un altro candidato. Più chiara la coppia di attacco di Sicilia popolare (Alfano e Casini) che sfoderano Enzo Vinciullo (potrebbe andare anche nel listino del presidente) e Pippo Sorbello. Si discute sulla terza posizione maschile, perché il consigliere comunale Franco Zappalà flirta con Ap e stuzzica Forza Italia, anche se sembra più vicino a Berlusconi secondo gli ultimi umori. In Sicilia Futura potrebbero finire invece Niky Paci, Eugenio Maione e Giambattista Coltraro. Tutti e tre potrebbero però provare anche la corsa su Musumeci, “corteggiati” da entrambe le parti. Capitolo donne un po’ più difficile da affrontare: sembra che in realtà non si stia puntando veramente su nessuna quota rosa ma in ogni caso ballano due nomi su tutti: l’ex soprintendente Beatrice Basile e l’ex assessore Maria Rita Sgarlata.

Forza Italia, centrodestra, Musumeci presidente. In Forza Italia si litiga furiosamente, checché se ne dica ufficialmente. Il duo Prestigiacomo – Micciché punta deciso sul sindaco di Priolo Antonello Rizza, fortemente osteggiato dal commissario provinciale di Fi e candidato apparentemente scontato in pectore Edy Bandiera, che facendo sua la richiesta di avere liste pulite da parte di Nello Musumeci, contesta il proprio competitor. Rizza non ha subito alcuna condanna ma è indagato con molteplici accuse. Se Bandiera ingoierà il rospo la lista potrebbe essere formata, oltre che dai due, anche da Zappalà, Rossana Cannata (sorella del sindaco di Avola e consigliere comunale) e Costanza Castello. Se invece l’avrà vinta potrebbe essere Coltraro a subentrare in lista al posto di Rizza. Anche se pure il notaio augustano ha in questo momento un procedimento penale in corso. Lo stesso Coltraro, in alternativa, potrebbe scegliere di correre con Gennuso e, molto più difficile, Maione nella lista che unirà Idea Sicilia, Cantiere popolare e Mpa. Lista che a Siracusa è fortemente voluta proprio dal deputato rosolinese che ha intenzione di presentarsi a tutti i costi provando a tirare da solo la carretta del partito in provincia, tanto che ancora non si conoscono altri candidati. Diventeràbellissima, il movimento di Nello Musumeci, dovrebbe scegliere Paolo Cavallaro, Domenico Nigro e poi si parla dell’ex candidato a sindaco di Noto, Salvo Veneziano e il pediatra Carlo Gilistro. Nessuna novità al momento da Lega, Fratelli d’Italia e Udc: paradossalmente potrebbe spuntare Bandiera in caso di rottura (vera o presunta) con Forza Italia e si vocifera di un possibile candidatura dell’ex assessore comunale Alessandro Spadaro.

Mdp, Fava presidente. Circola solo il nome del deputato nazionale Pippo Zappulla, ma i sondaggi non vedono il partito di Bersani con alcuna possibilità di ottenere un seggio in provincia. Si lavora.

In realtà però si sta lavorando senza sosta per portare a casa il miglior risultato, non tanto per i nomi attualmente in lizza ma per dimostrare la propria forza in vista delle prossime amministrative del capoluogo, delle provinciali e delle politiche. È tutta una prova di forza, personale o di gruppo.


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