Siracusa, vertenza “Spaccio alimentare”: niente da fare all’Ispettorato del lavoro, si attende un incontro in Prefettura

Unica nota positiva è stata la disponibilità del nuovo proprietario del centro commerciale di farsi carico dei lavori di ristrutturazione dei locali per poi ribaltare i costi sul nuovo acquirente

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Fumata grigia con l’impegno di istituire il prossimo tavolo in Prefettura e non più all’ispettorato del lavoro“. Questo il primo commento dei segretari della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, rispettivamente Alessandro Vasquez, Teresa Pintacorona e Anna Floridia che stamattina si sono recati all’ispettorato del lavoro per discutere della vertenza “Spaccio alimentare”.

I 77 dipendenti del gruppo Cambria, da mesi attendono di avere risposte sul proprio futuro occupazionale, ma l’unica risposta certa fin qui avuta è che il nuovo centro commerciale aprirà ma al momento senza l’ipermercato. “Unica nota positiva dell’incontro – proseguono i tre sindacalisti – è che la Cds Holding si farà carico dei lavori di ristrutturazione dei locali per poi riversare i costi al nuovo acquirente“, che dovrebbe essere il marchio Decò.

Il nuovo proprietario del centro commerciale ha anche chiesto ai sindacati di evitare di indire una manifestazione di dissenso il prossimo 23 maggio, giorno in cui aprirà il centro commerciale, ma la richiesta al momento è stata accolta in maniera tiepida sia dai lavoratori, sia dalle sigle sindacali. Intanto i 77 dipendenti possono tirare un piccolo sospiro di sollievo dato che è stato liquidato loro il mese di febbraio. Inoltre Cambria ha affermato di aver prodotto tutta la documentazione richiesta dall’Inps fino alla mensilità di marzo 2019


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