Siracusa, video intervista a Fabio Sapienza: “tornerò in mare ma queste due morti potevano essere evitate” |Stamattina i funerali del padre

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Oggi stesso Fabio dovrà tornare a Malta per una nuova deposizione agli inquirenti e per cercare di riportare a Siracusa lo Zaira, perché, nonostante il dolore, nonostante il mare si sia "preso" suo padre, la volontà è quella di tornare a pescare

Il dolore e le lacrime che gli scavano il viso per la morte del padre. Una morte che proprio non riesce a spiegarsi. Fabio Sapienza, figlio di Luciano, racconta quegli ultimi attimi a bordo dello Zaira, il peschereccio affondato la notte del 3 maggio al largo di Malta. Il 29enne spiega come, a suo dire, nonostante l’attivazione di tutti i sistemi di sicurezza, i soccorsi siano stati tardivi.

Il giovane, sopravvissuto insieme con un altro membro dell’equipaggio, ringrazia i maltesi per il supporto ricevuto in quelle travagliate ore, sia in ospedale sia nella fase della ricerca degli altri due componenti dello Zaira, il padre Luciano e l’altra vittima, il 29 enne marocchino Zakaria Toumi. E oggi stesso Fabio dovrà tornare a Malta per una nuova deposizione agli inquirenti e per cercare di riportare a Siracusa lo Zaira, perché, nonostante il dolore, nonostante il mare si sia “preso” suo padre, la volontà è quella di tornare a pescare.

La mia vita è quella – dice con la voce spezzata dal dolore – spero nell’aiuto delle istituzioni, voglio tornare a pescare e voglio farlo per mio padre“.


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