Stonewall di Siracusa compie 11 anni e arricchisce la squadra

All'associazione si aggiungeranno due psicologi che serviranno a offrire nuovi servizi

alessandro_bottaro

Martedì scorso l’associazione Stonewall Glbt ha compiuto 11 anni di attività. Reduce dalla VI edizione della manifestazione nazionale “Educare alle differenze” di cui è co-fondatrice ed organizzatrice, svolta a fine settembre a Pisa, per festeggiare l’attività sin qui svolta e presentare i nuovi progetti legati non soltanto alla sensibilizzazione per la difesa dei diritti delle persone Lgbtq e alla prevenzione di tutti i tipi di bullismo ma anche verso l’utilizzo di linguaggi e narrazioni rispettose di ogni sensibilità, l’associazione Stonewall invita la stampa all’incontro organizzato per sabato mattina alle 11 nella veranda della Pasticceria Neri in via Pausania, 3 a Siracusa.

In quell’occasione, – spiega Alessandro Bottaro, presidente Stonewall Glbt – presenteremo ufficialmente due nuovi collaboratori che, senza alcun dubbio, aggiungeranno linfa vitale e nuove grandi idee al nostro percorso umano e di volontariato: la psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, Emma Lo Magro e lo psicologo Andrea Malpasso. I due professionisti completano la squadra operativa della nostra associazione insieme alla vice presidente, Tiziana Biondi, l’avvocata di Stonewall, Alessia Lo Tauro e la segretaria e addetta alla comunicazione, Nadia Germano”.

Al momento riservato alla stampa seguirà domenica 12 ottobre alle 20 una cena solidale nella pizzeria Tropi & Co per la raccolta di fondi da destinare alle nuove attività. “Festeggeremo con soci e simpatizzanti undici lunghi anni di attivismo arcobaleno, – conclude Bottaro – con una doppia consapevolezza, in primo luogo che la difesa dei diritti civili è una battaglia comune e trasversale di e verso tutte e tutti, #nessunoescluso. Non ultimo che i diritti acquisiti possono essere rimessi in discussione in ogni momento da coloro che invocano il ritorno a vecchi e superati modelli di società, di stampo patriarcale ed oscurantista. Parliamo di gente pronta a discriminare e nei casi peggiori ad eliminare anche fisicamente, quei soggetti che non si conformano a modelli e comportamenti predeterminati, in una società moderna e civile tutto questo non è più accettabile”.


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