Tra Le Campagne Di Cassibile, Scoperta Piantagione Marijuana E Fucile Calibro 12

Tra Le Campagne Di Cassibile, Scoperta Piantagione Marijuana E Fucile Calibro 12

Piccolo centro del territorio aretuseo, terra di immigrazione. In quel di Cassibile, lungo la via principale, è facile vedere passeggiare, amalgamati agli autoctoni, uomini di colore, evidentemente sbarcati nelle nostre coste da paesi più sfortunati. Talmente sfortunati, che quando questi individui arrivano qui, coltivare i campi limitrofi alla frazione di Cassibile appare una delle prospettive migliori.
Sconfinate distese di terra attendono le braccia di uomini volenterosi che per sopravvivere si prestano ai lavori più pesanti.

Quelle campagne però non sono solo opportunità per gli extracomunitari, ma anche “occasioni” per un fai-da-te che trascende nell’illegalità. È di un paio di giorni fa, infatti, l’arresto di Oddo Giampaolo, 32enne Sorvegliato Speciale di Pubblica Sicurezza, finito in manette per i reati di coltivazione illegale di stupefacenti, nonché di detenzione illegale di arma clandestina.
Tra quelle campagne, esattamente in contrada Stradicò, è stata una vera e propria caccia all’uomo.

Dal comando dei Carabinieri di Cassibile, 10 uomini, a piedi e su moto, hanno perlustrato l’area, sotto il coordinamento del locale Comandante della Stazione. All’interno di un’abitazione ecco la “vecchia conoscenza” dell’Arma, che alla vista dei militari immediatamente rientra dentro casa e, con balzo fulmineo, si getta dalla finestra posteriore per fuggire a gambe levate tra le campagne. I Carabinieri intimano l’alt, ma l’uomo continua a correre, innescando l’inseguimento tra rovi e massi. L’uomo ad un certo punto, guadagnando qualche decina di metri, si ferma e sradica delle piante per poi proseguire la sua fuga. I Carabinieri allora si fermano a recuperare quelle piante – non comuni piante ornamentali, ma stupefacente – mentre l’uomo riesce a far perdere momentaneamente le sue tracce. I militari si rimettono all’inseguimento fino a quando non lo ritrovano nei pressi di una serra artigianale.

L’uomo allora riprende la sua fuga, ma dopo poco di nuovo rallenta la sua corsa, si abbassa e sta per prendere qualcosa, nascosto sotto terra.
I Carabinieri quindi raggiungono la serra, si fermano per controllare e trovano un fucile. L’inseguimento si fa più accorto e l’uomo, da perfetto conoscitore di quell’area, sfruttando passaggi scoscesi, riesce nuovamente a guadagnare la fuga. Ma le sue ore sono contate.

Nel frattempo, arrivano i rinforzi e i militari recuperano il fucile, trovano delle munizioni nascoste in un sacchetto di plastica ed entrano nella serra di circa 20 metri quadri, ricavata tra alberi e muri a secco. All’interno i resti di alcune piante di marijuana che l’uomo, in fuga, durante quei minuti in cui aveva fatto perdere le sue tracce, aveva sradicato per gettarle in un vicino dirupo. I Carabinieri seguono le tracce e recuperano oltre 50 piante, alte tra gli 80 ed i 180 cm, in avanzato stato di maturazione. Si riprendono quindi le ricerche fino a che l’uomo non viene trovato.
Scattate dunque le manette, si sono aperte per Giampaolo Oddo le porte di Cavadonna.


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