Il Tribunale di Siracusa dà ragione al Consiglio comunale: Pippo Ansaldi è ineleggibile

Il tribunale ha ritenuto che nel caso di Ansaldi ricorra l'ipotesi di ineleggibilità poiché esisteva effettivamente un rapporto di dipendenza tra il Consorzio Amp Plemmirio e il Comune di Siracusa

Respinto il ricorso di Pippo Ansaldi. Il consigliere comunale di Siracusa “per un giorno” ha atteso più di un anno prima di sapere se la sua “cacciata” da parte dell’assise – nella prima seduta della nuova consiliatura – è legittima o meno.

E la seconda sezione civile del Tribunale di Siracusa ha sciolto la riserva e stabilito che sì, va dichiarata la legittimità della deliberazione del Consiglio comunale di Siracusa del 7 agosto 2018, nella parte in cui è stato deciso di non convalidare l’elezione del consigliere Ansaldi e di surrogare lo stesso con Rita Gentile, prima dei non eletti e oggi assessore. Il collegio giudicante ha ritenuto che nel caso di Ansaldi ricorra l’ipotesi di ineleggibilità poiché esisteva effettivamente un rapporto di dipendenza tra il Consorzio Amp Plemmirio e il Comune di Siracusa, titolare di un “potere d’ingerenza”.

L’Area marina protetta è infatti gestita dal consorzio che è una compartecipata tra Comune ed ex Provincia e i giudici ammettono come sia “innegabile il rapporto di dipendenza”, considerato che i due enti ne hanno varato lo statuto (e hanno il potere di modificarlo), che prevede un apporto finanziario e il potere di nominare (e revocare, il Consiglio comunale) gli organi del Consorzio. “Il tribunale ha seguito una tesi diversa da quella di cui rimango convinto – si limita a dire Ansaldi – e da quella a suo tempo espressa dal segretario generale del Comune. Mi riservo di impugnare la decisione”.


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