Turisti derubati poco dopo l’arrivo a Siracusa: spariti 1350 euro da uno zaino

E anche i siracusani, così come i turisti, risultano "derubati": l’albergatore che si è visto disdire la prenotazione dei tre, i ristoratori che non li accoglieranno alle loro tavole, i negozianti che non potranno vender loro la merce

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Derubati poche ore dopo l’arrivo in città, turisti romani vanno via da Siracusa con l’amaro in bocca e la rabbia nel cuore, per il furto che hanno subito, non solo economico ma anche culturale, essendo stati privati della possibilità di visitare una delle città più belle del mondo.

E anche i siracusani, dopo questo episodio, così come i turisti, risultano “derubati”: l’albergatore che si è visto disdire la prenotazione da parte della famiglia romana, i ristoratori che non li accoglieranno alle loro tavole, i negozianti che non potranno vender loro la merce, i musei e gli altri siti culturali della città che non venderanno i biglietti di ingresso ai tre.

Un’accoglienza traumatica, quindi, quella riservata a questa famiglia che aveva scelto la città di Archimede come seconda tappa del loro tour per la Sicilia interrotto bruscamente dopo un’escursione delle coste aretusee.

“Arrivati in Ortigia abbiamo prenotato un giro in barca scegliendo un tour a caso fra le varie proposte – racconta il turista -. Abbiamo pagato il biglietto, senza avere ricevuta né scontrino tra l’altro, e siamo saliti a bordo insieme con un uomo che ci ha fatto da guida pilotando anche l’imbarcazione. Dopo qualche minuto, su sua indicazione abbiamo fatto un bagno, quindi siamo tornati a bordo per rientrare in porto”. Qui l’amara sorpresa: “Controllando lo zaino che era rimasto sulla barca durante il bagno, ho scoperto che mancavano mille 350 euro dei circa 2mila in contanti che avevo con me, e che era il budget previsto per la nostra vacanza. Inutili i controlli sia in barca che nei dintorni. I soldi erano spariti”.


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