Un commissario unico per il sistema idrico e fognario. Cirone Di Marco lancia l’allarme sul depuratore di Augusta

Siracusa, La parlamentare Di Marco dopo la direzione provinciale Pd: ""il morto si è mangiato il vivo"

Il Governo nazionale ha accentrato nella figura di un commissario unico che sarà nominato entro il mese di gennaio, il coordinamento e la realizzazione degli interventi in materia di collettamento, depurazione, fognatura già sottoposti a procedura d’infrazione, ciò allo scopo di accelerare ogni percorso evitando il maturare di maggiori oneri a carico del Paese. La decisione assunta in assenza di una consultazione preventiva con le regioni interessate, compresa la Sicilia, rischia di  interrompere – secondo il deputato regionale Marika Cirone Di Marco – un processo faticosamente avviatosi, di cui proprio in Sicilia, si erano cominciati a vedere i primi segnali con la nomina a commissario straordinario, definitasi solo nell’ottobre del 2015, di Vania Contraffatto, assessore regionale all’Energia e rifiuti. Il passaggio di consegne si annuncia abbastanza complesso, come complesse sono le singole letture delle situazioni in itinere.

Mi chiedo – sottolinea – se il  Ministro per l’Ambiente, lo stesso che aveva nominato i precedenti commissari, abbia valutato i pro e i contro della decisione e se abbia immaginato una exit strategy nel caso di probabile interruzione anticipata della legislatura nazionale. Al commissario unico passeranno, oltre le documentazioni progettuali e tecniche e le relazioni sullo stato dell’arte dei singoli interventi, le risorse finanziarie fissate nelle contabilità speciali messe prima a disposizione dei commissari straordinari, quelle della delibera Cipe 60/2012  e altre di provenienza nazionale  e regionale. Per quanto si voglia e si possa imprimere un’accelerazione all’avvio del processo di insediamento della  nuova figura e alla configurazione dell’assetto di supporto (segreteria, albo delle professionalità tecnico ingegneristiche, rete delle società in house), sarà inevitabile fare i conti con un periodo di transizione, che rallenterà o posticiperà percorsi già avviati dei quali si erano ricostruite a fatica le fasi pregresse“.

Tra questi, particolarmente simboliche per la loro complessità  le vicende del depuratore di Augusta, su cui nei lunghi anni di attesa e rinvii era caduta una coltre di polvere spessa e grigia “e su cui la Contraffatto ha fatto chiarezza da quando, appena insediatasi nell’ottobre 2015, ha tenuto la prima riunione al Comune con i soggetti interessati, al novembre 2016  quando, ricostruito lo stato progettuale dei 12 interventi previsti, su progetto del Rup ha disposto di indire la gara, mediante procedura aperta, per la ricognizione di rilievi topografici e indagini geotecniche  per l’importo di euro 132.000 circa a valere sui fondi della delibera CIPE 60/2012. Sarebbe auspicabile che la conclusione della gara si completasse prima della scadenza della sua nomina e che, in attesa che si completino le procedure di insediamento del Commissario unico e della sua complessa struttura di supporto e della sua messa a regime, ai Commissari straordinari senza soluzione di continuità fosse consentito ancora di operare“.


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