Università a Siracusa: tra crisi di iscrizioni, rilancio e nuovi accordi con la Kore la richiesta di un Consiglio comunale aperto

Il consigliere La Mesa chiede di conoscere i piani dell’amministrazione comunale per rilanciare l’Università, per consolidare i corsi di laurea già esistenti e per potenziare l’offerta formativa

Crisi delle iscrizioni, scadenza della convenzione, lavori di ristrutturazione della Caserma Abela e ampliamento dell’offerta formativa: argomenti che meritano più che un chiarimento da parte di tutti gli attori coinvolti. Ecco perché il consigliere comunale Pd, Pamela La Mesa, chiede di mettere la questione Università in città al centro dell’attenzione e quindi di convocare un Consiglio comunale aperto per parlare del futuro universitario.

La Mesa chiede di conoscere i piani dell’amministrazione comunale per rilanciare l’Università, per consolidare i corsi di laurea già esistenti e per potenziare l’offerta formativa. E chiede notizie su iniziative e accordi sottoscritti come l’ultimo con la Kore di Enna. Si prospetta inoltre anche un ampliamento dell’offerta formativa con nuove cattedre e nuovi corsi di laurea, uno di natura prettamente tecnica, legato all’ambiente e alle politiche di risanamento, un secondo legato alle politiche mediterranee per intercettare e soddisfare un altro bacino di studenti e un terzo associato al nostro patrimonio Unesco e alle politiche di riqualificazione urbana.

“Nell’ultimo anno accademico – dice – gli iscritti alla Facoltà di Architettura risultano solo 52 e cioè un numero notevolmente inferiore alle (400) preiscrizioni degli anni precedenti. Pare che la causa sarebbe da imputare a diversi fattori tra cui i criteri di accesso stabiliti dal Ministero dell’Istruzione e la scarsità di risorse finanziare che non hanno consentito di avviare iniziative fuori dalle aule e dentro la città. A causa della crisi delle iscrizioni sono stati manifestati da più parti timori sulla permanenza della Facoltà a Siracusa, correlati alla scadenza della convenzione nel 2021 tra l’Università di Catania e gli Enti locali siracusani. Tra i nodi da affrontare uno tra tutti è quello della ristrutturazione della Caserma Abela che ospita la Facoltà. L’immobile è di proprietà del Demanio e una sua cessione all’Università pare permetterebbe all’Ateneo di intervenire sull’immobile attingendo ad appositi finanziamenti statali. Da ciò la necessità di avviare una interlocuzione col Demanio per una sua cessione ed ancora di acquisire la disponibilità da parte di altri Enti, oltre che dal Comune, a mettere a disposizione immobili dove ospitare la Facoltà nel periodo di realizzazione dei lavori alla Caserma Abela”.


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