Vendita della Esso di Augusta a Sonatrach, gli acquirenti promettono investimenti per 100 milioni di euro

Soddisfatto il deputato regionale Giovanni Cafeo che è stato uno dei promotori dell'incontro di ieri in commissione Attività produttive all'Ars

raffineria_augusta

Nella giornata di ieri, in commissione Attività Produttive all’Ars vi è stato l’incontro con i vertici Sonatrach ed Esso, insieme alle rappresentanze sindacali di categoria. Punto centrale dell’incontro l’acquisizione da parte del gruppo algerino dell’impianto siracusano della Esso e il conseguente piano industriale che l’acquirente vuole mettere in campo

La convocazione – afferma Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione ARS Attività Produttive e Presidente dell’Intergruppo Federalista Europeo all’ARS -, fortemente voluta dal sottoscritto insieme al Presidente della Comissione, l’On. Ragusa, arriva a seguito di un preciso impegno preso già il giorno dopo aver saputo la notizia dell’acquisizione della raffineria Esso di Augusta da parte degli algerini di Sonatrach una trattativa che aveva sollevato dubbi nel metodo e nel merito ai quali, in buona parte, questo incontro sembra aver dato risposte”.

Sembra infatti che il gruppo algerino non voglia solo mantenere in attività l’impianto, ritenuto strategico per la posizione e per la capacità di raffinazione, ma che voglia anche garantire sia la forza lavoro attualmente presente sia il pieno rispetto delle prescrizioni in tema di emissioni volute dalla Procura della Repubblica di Siracusa, già in parte avviate nella precedente gestione Esso.

L’ulteriore notizia di un investimento di circa 100 milioni di euro per una grande fermata volta alla modernizzazione di tutto l’impianto – continua ancora l’On. Cafeo – conferma, nonostante un atteggiamento del Governo non certo propositivo e privo di una visione a lungo termine, le intenzioni di Sonatrach di investire e di credere nel nostro territorio, tesi ulteriormente avvalorata dall’ipotesi di un trasferimento ad Augusta anche della sede centrale”.

Ovviamente – conclude l’On. Cafeo – seguiremo con attenzione il proseguo dell’intero passaggio oltre allo sviluppo del piano industriale, provando a facilitare il dialogo con il Governo”.

 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo