Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma di Antonino Finocchiaro del CNA Siracusa:
“È trascorso un anno estremamente difficile per il nostro territorio, un anno che ha visto aggravarsi ulteriormente la condizione di artigiani e piccoli imprenditori ancora stretti nella morsa di una crisi che ha ridisegnato gli assetti socio-economici di territori, comunità e mercati. Ci accingiamo ad affrontare un 2012 che porterà con se ulteriori sacrifici ed a fronte di tutto ciò osserviamo una grande ostinazione delle nostre imprese che nonostante tutto lottano quotidianamente per superare le avversità di un mercato sempre più complesso e globalizzato.
Ci sono chiaramente delle condizioni che noi consideriamo fondamentali per dare sostegno a chi non intende mollare e riguardano argomenti cruciali come il credito per il quale ci aspettiamo una maggiore liquidità alle imprese anche a fronte delle recenti agevolazioni a loro corrisposte dalla BCE perché solo dando credito alle imprese ed alle famiglie si evita il rischio recessione.
Altro aspetto il supporto all’occupazione con specifiche agevolazioni, la destinazione dei proventi della lotta all’evasione all’abbattimento del cuneo fiscale per le imprese perché da noi si pagano veramente troppe tasse, il supporto concreto a chi investe in ricerca e sviluppo oltre ad un serio interessamento degli enti locali per la realizzazione delle aree artigianali dove non sono presenti. Auspichiamo infine un concreto e corretto utilizzo dei fondi comunitari perché è un vero scempio non spenderli.
“Tutte queste priorità – afferma Antonino Finocchiaro presidente provinciale di CNA SIRACUSA – sono in cima alla nostra lista perché sappiamo bene quanto pesi la crisi nei nostri territori e per questo preventiviamo parecchie cancellazioni di imprese già da Gennaio. Ma a questa condizione si deve rispondere necessariamente puntando all’impresa, ponendo le condizioni affinché quei tanti giovani che vogliono fare impresa, con coraggio e dinamismo, siano invogliati a farlo. Osserviamo una forte vivacità dei più giovani e sminuirla è un peccato mortale che non possiamo permetterci.
È necessario lavorare su queste priorità per rendere il nostro territorio sempre più attrattivo non solo per gli investitori esterni ma anche per i nostri figli. È ora che ognuno faccia la propria parte con serietà e rigore, non c’è più tempo per valzer di poltrone o sterili lotte di potere e serve solo pianificare, programmare e fare tutto ciò che è necessario e che da tempo invochiamo”.
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