Il 27 settembre 1993 la pallanuoto italiana e mondiale perdeva tragicamente Paolo Caldarella, a soli 29 anni. Un uomo e un atleta straordinario, campione olimpico con il Settebello di Ratko Rudic, capitano del Circolo Canottieri Ortigia, protagonista indiscusso di una generazione che rese grande la pallanuoto azzurra.
Paolo Caldarella, un campione olimpico e un simbolo di Ortigia
Nato a Siracusa, Caldarella è stato uno dei talenti più puri della pallanuoto italiana. Con il Settebello conquistò la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992, segnando due reti decisive nella finale vinta contro la Spagna padrona di casa. Un trionfo che rese immortale quella squadra e contribuì a far conoscere la pallanuoto in tutta Italia.
Pochi mesi prima della tragedia, Caldarella aveva festeggiato anche il titolo di Campione d’Europa 1993, l’ultimo successo prima del destino crudele che lo strappò alla vita e allo sport.
Un palmarès straordinario
Oltre all’oro olimpico e al titolo europeo, il palmarès di Paolo Caldarella comprende:
2 bronzi ai Campionati Europei
1 argento ai Mondiali
1 oro e 1 argento in Coppa del Mondo
2 ori e 1 argento ai Giochi del Mediterraneo
Con l’Ortigia, di cui era capitano, fu simbolo di orgoglio e appartenenza per la città di Siracusa.
Un ricordo che vive ancora oggi
La piscina in cui gioca oggi l’Ortigia di pallanuoto porta il suo nome: Piscina “Paolo Caldarella”, un tributo a chi ha dato tanto allo sport e alla sua comunità.
“Un grande uomo prima che un grande atleta” – così viene ricordato Paolo Caldarella da chi lo ha conosciuto, compagni, tifosi e appassionati. La sua passione, la sua dedizione e i suoi successi restano un esempio per le nuove generazioni di sportivi.
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