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A breve le riaperture dei parchi di divertimento, Cna Siracusa: “Strutture da sostenere”

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Si avvicina il 15 giugno, data nella quale potranno prendere il via le attività dei parchi tematici e divertimento. Il nostro territorio esprime due realtà di assoluto valore nel sistema dei servizi al turismo regionale, il parco acquatico Aretusa Park alle porte del capoluogo e il Parcallario, parco avventura nei boschi di Buccheri.

Più di altre queste strutture hanno pagato a caro prezzo gli effetti della crisi sanitaria con il risultato, nel caso di Aretusa Park, di non aprire i battenti nella scorsa stagione.
Eppure l’impatto di queste strutture sull’economia locale è molto alto, lo è in termini di occupazione diretta, di indotto così come di valorizzazione del territorio,
sono infatti quasi cento gli addetti che lavorano per il relax, la serenità e il sorriso delle migliaia di persone che frequentano le strutture.

A guidare queste attività Manuela Gennaro, amministratore di Aretusa Park e Francesco Vacirca, fondatore del Parcallario.

Entrambi da quest’anno faranno parte del direttivo provinciale di Cna Turismo e Commercio Siracusa, guidato da Maria Iangliaeva Gallitto, una scelta fortemente voluta dall’organizzazione proprio per dare voce e supporto a due realtà imprenditoriali uniche e strategiche per la nostra provincia, due imprese già premiate proprio da Cna nel 2019 e che oggi parteciperanno alle azioni del raggruppamento territoriale della Confederazione.

“A loro va il nostro benvenuto – hanno dichiarato Maria Iangliaeva e Gianpaolo Miceli, vice segretario di Cna Siracusa – e il sostegno di tutta l’organizzazione per questa stagione. Queste attività vengono svolte all’aperto e in ampi spazi, senza contare gli studi recenti che hanno confermato in piscina l’efficace azione del cloro contro il virus.  Tutte le attività vengono comunque gestite con estrema attenzione – concludono Iangliaeva e Miceli – e per questo non possiamo che invitare tutti, questa estate, a vivere un pizzico di divertimento nei loro scivoli o nei loro boschi”.