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A Catania al lavoro i percettori del Reddito di cittadinanza. Vaccarisi (F.I.): “E a Siracusa? Attendiamo notizie da oltre 1 anno”

"Con la loro attivazione si otterrebbe un duplice risultato - conclude Vaccarisi - in primo luogo dare dignità a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, attraverso un servizio reso alla comunità che li faccia sentire parte del sistema economico e produttivo"

Il 16 settembre 2020, la Giunta comunale deliberava un atto di indirizzo in merito all’attivazione delle procedure e alla stesura dei progetti riguardanti i Puc (progetti utili alla collettività). “Crediamo sia corretto, ad oltre un anno da quella data, e dopo nostri solleciti già nove mesi fa sul medesimo argomento, avere legittime risposte al riguardo da questa amministrazione – dice il commissario cittadino di Forza Italia, Gianmarco Vaccarisi -. Nella vicina Catania, già dal prossimo lunedì, una prima tranche di percettori del reddito di cittadinanza sarà chiamata ad espletare servizi di pubblica utilità davanti alle scuole, nelle attività di manutenzione ed in altre attività utili al decoro urbano. Avverrà mai lo stesso da noi, e semmai quando? O forse, sindaco e Giunta pensano che la città non abbia bisogno del potenziale aiuto che potrebbero dare i percettori del reddito di cittadinanza? Eppure, tale progetto potrebbe essere un’ottima opportunità sia per il Comune sia per gli stessi percettori del reddito”.

Già lunedì prossimo a Catania entrerà in attività la prima aliquota di 55 unità di percettori di reddito di cittadinanza, chiamata per espletare servizi di pubblica utilità davanti alle scuole, nelle attività di manutenzione ma anche nella tutela degli animali e altre attività utili per il decoro rubano. A seguire nei prossimi giorni altri 155 verranno immessi al lavoro per completare la prima tranche di 210 beneficiari del Rdc chiamati a svolgere compiti di utilità collettiva; un numero che si accrescerà gradualmente fino a superare le mille unità, sulla base dei progetti di inserimento lavorativo strutturati secondo i bisogni rilevati dagli uffici del Comune etneo.

“Con la loro attivazione si otterrebbe un duplice risultato – conclude Vaccarisi – in primo luogo dare dignità a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, attraverso un servizio reso alla comunità che li faccia sentire parte del sistema economico e produttivo, e in secondo luogo quello che si realizzi quella utilità e quel beneficio di cui una città dovrebbe normalmente giovare. Invitiamo quindi il sindaco a concentrare sforzi ed energie nell’amministrazione ordinaria della città, invece di sprecarli in “ipotetici rimpastelli” che poco interessano ai cittadini e ai loro bisogni”.


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