È stata una serata in piena sintonia con gli insegnamenti del Maestro Nunzio Bruno quella di domenica sera in piazza del popolo a Floridia, dedicata interamente alla valorizzazione delle tradizioni e delle risorse del territorio.
La musicalità dai ritmi marranzanati del Gruppo “I Beddi”, insiema a momenti coreografici, ha trascinato la cornice di pubblico tra una sessione e l’altra del Premio all’Arte popolare siciliana. Come premio riservato ai vincitori della Prima edizione è stato scelto un prestigioso profilo di Nunzio Bruno in pietra locale, realizzato dal figlio Gioacchino.
Il premio per lo studio e il recupero delle tradizioni popolari è stato assegnato al professore Sergio Bonanzinga, per aver evidenziato le voci, i suoni e le tradizioni del Comune di Sortino. Il premio per la valorizzazione dei beni etnografici è stato consegnato al dott. Rosario Acquaviva, per avere ideato un paese museo come quello di Buscemi.
All’autodidatta Paolo Migliore è andata la sessione più sentita del Premio, quella per l’artigianato.
“Il fine intagliatore del legno ben rappresenta – ha sottolineato il Prof. Sebastiano Burgaretta – quell’artigiano che potenzia da se abili capacità creative, quell’artigiano che tanto ricorda un Nunzio Bruno che si impregnava di tutte le forme di sapere che lo circondavano”.
Nel corso della serata è stata inoltre inaugurata, sotto gli attenti dettami critici di Massimo Papa, la mostra antologia dedicata a Nunzio Bruno, allestita all’interno del Museo di piazza Umberto I°. Soddisfazione ha espresso il direttore Cetty Bruno. “Papà resta vivo attraverso l’istituzione di un premio che a cadenza annuale possa far convogliare l’interesse su un mondo, quello della civiltà contadina degli iblei, a cui lui aveva dedicato ogni attimo della sua vita”.