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A Francofonte un centro diurno per l’autismo

Si intensifica a Francofonte l’assistenza ai soggetti autistici e alle loro famiglie con l’istituzione di un centro semiresidenziale aperto ai pazienti dei comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte, per l’attivazione di un progetto psico-educativo nell’ottica dell’integrazione socio sanitaria.
La realizzazione delle attività rivolte ai soggetti autistici della zona nord del Siracusano è resa possibile dalla disponibilità manifestata dal sindaco di Francofonte Giuseppe Castania a concedere all’Azienda sanitaria di Siracusa l’utilizzo di idonei locali nella struttura del Centro psico-educativo di contrada Quadri.

Stamane, nel corso di una conferenza stampa, è stato firmato il protocollo d’intesa tra il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco e il sindaco di Francofonte Giuseppe Castania, presenti, inoltre, il vice sindaco di Francofonte Giuseppe Frazzetto, i direttori sanitario e amministrativo dell’azienda, rispettivamente Corrado Vaccarisi e Salvatore Strano, il coordinatore amministrativo dell’area territoriale Vincenzo Bastante, il direttore del dipartimento Salute mentale Roberto Cafiso, il responsabile del gruppo di lavoro per l’autismo Francesco Sciuto, il direttore della Neuropsichiatria infantile Paola Iacono.  “Per l’attuazione dell’intero progetto, soprattutto per i centri semiresidenziali, che sono una possibile risposta ad alcune tipologie di autismo – ha sottolineato il direttore generale Franco Maniscalco – è necessaria la collaborazione degli enti locali, in un’ottica di integrazione socio-sanitaria al fine di realizzare progetti di reale inclusione sociale.

Il sindaco di Francofonte ha immediatamente mostrato sensibilità a questa problematica e messo a disposizione dei locali idonei per la realizzazione di un centro diurno, che permetterà di dare risposte ai bisogni dei soggetti con autismo, adolescenti e adulti. Il centro diurno ha tra gli obiettivi di sviluppare le capacità comunicative e sociali; le autonomie personali e domestiche e, ove possibile, di avviare un addestramento verso attività prelavorative/lavorative. Crediamo che questa esperienza d’integrazioni tra le istituzioni, questo lavoro in rete, sia la strada da seguire per aumentare le possibilità di risposta a bisogni reali dell’utenza”. Il Comune mette a disposizione i locali e le strutture logistiche con apertura del centro dalle 15 alle 19; l’Asp le risorse professionali.

“Si tratta di un bel traguardo – ha affermato il sindaco di Francofonte Giuseppe Castania – raggiunto grazie alla sinergia con l’Azienda sanitaria provinciale nonché alla spinta ed all’apporto significativi delle associazioni delle famiglie con bambini e ragazzi affetti da questa grave malattia invalidante, dall’eziologia ancora controversa ma dai certi effetti devastanti sul piano dell’autonomia della persona che ne è colpita e delle relazioni sociali e umane dell’intero nucleo familiare che le ospita. Il servizio, pare uno dei pochi in Sicilia, che qualifica e potenzia l’offerta assistenziale nel nostro territorio persegue proprio l’obiettivo di dare “sollievo” alle famiglie, che potranno affidare i propri cari a professionisti capaci di seguirli, tenendo conto delle loro specifiche esigenze e consentendo attraverso i laboratori di dare sfogo alla loro immensa creatività, che spesso diventa canale di comunicazione se non addirittura essa stessa linguaggio. Siamo veramente onorati e soddisfatti di poter rispondere ad un bisogno esistenziale di queste famiglie, che più di altre cercano conforto nelle pubbliche istituzioni”.

Il direttore sanitario Corrado Vaccarisi ha espresso parole di elogio nei confronti del sindaco di Franconfonte per la particolare sensibilità dimostrata auspicando che la stessa sensibilità possa essere manifestata da altri enti: “In sinergia – ha detto – le azioni si realizzano nell’interesse degli utenti di tutta la provincia” Ad illustrare gli aspetti tecnici e medici dell’iniziativa è stato il responsabile del gruppo di lavoro per l’autismo Francesco Sciuto: “L’Asp di Siracusa ha istituito da circa 10 anni “ un gruppo di lavoro per l’autismo” (GLIA ) dedicato alla diagnosi e al trattamento dei disturbi dello spettro autistico.

Questo disturbo ha avuto negli ultimi anni un grande aumento di incidenza a livello mondiale. Il territorio siracusano non è stato esente da questa “esplosione” con dati che sono preoccupanti: negli ultimi 4 mesi sono stati valutati 20 bambini e fatte 12 nuove diagnosi. In passato le diagnosi erano 5-6 per anno. In atto, il Gruppo di lavoro per l’autismo dell’Asp ha circa 160 soggetti in carico, dall’età infantile all’età adulta. I disturbi dello spettro autistico appartengono ad una patologia che dura per tutto il ciclo della vita, ma la prognosi e la qualità della vita di ogni soggetto dipende da molte variabili, tra cui la tempestività e l’adeguatezza degli interventi che vengono messi in atto fin dal momento della diagnosi.

Ancor prima delle direttive dell’ Assessorato Regionale del 2007 integrate nel 2011, che ha chiesto ad ogni Asp d’investire su questa patologia, l’Asp di Siracusa aveva attuato, attraverso il lavoro del GLIA, diverse attività, tra cui: un programma di sensibilizzazione dei pediatri di famiglia che ha permesso una notevole abbassamento dell’età media di diagnosi, che è scesa dai 6-7 anni ai 3 anni; corsi di formazione per insegnanti; la formazione degli operatori; la presa in carico dei soggetti presenti su tutto il territorio. Quest’anno, per sostenere l’attività del gruppo di lavoro, sono stati assunti, a contratto, due psicologi e una neuropsicomotricista, particolarmente competenti nel campo dell’autismo.

Il direttore della Neuropsichiatria infantile Paola Iacono ha puntato l’attenzione sul successo che ad oggi ha ottenuto l’attività messa in atto dall’Azienda, inserita nel contesto del Piano attuativo aziendale, che consente di fare diagnosi entro i primi tre anni di vita, nonché sull’importanza di costruire una rete integrata tra pubblico e privati, tra enti e associazioni dei genitori le cui esperienze possono portare un notevole e fondamentale contributo. Il vice sindaco Giuseppe Frazzetto ha sottolineato l’utilità della formazione degli insegnanti e della sinergia tra questi e i medici: “La collaborazione della scuola – ha detto – è utile perché può dare risultati effettivi”.

Il coordinatore amministrativo dell’Area Territoriale Vincenzo Bastante ha dato atto al sindaco di Francofonte della disponibilità messa in campo per un protocollo che si presenta molto agile che prevede l’apertura a pazienti non soltanto del triangolo nord ma anche di altri comuni della provincia.
L’Azienda ha già avviato la realizzazione di un progetto globale, presentato da Francesco Sciuto, per i soggetti autistici, strutturato nell’ottica delle linee guida indicate dalle società scientifiche e dal tavolo tecnico regionale, che risponde alle esigenze di una diagnosi precoce e ad un trattamento intensivo per la prima infanzia fino a progetti psicoeducativi per l’età adolescenziale e adulta, già presentato ed approvato anche dalle associazioni delle famiglie presenti sul territorio.

FraL’Azienda, inoltre, delibererà, a giorni, un bando per l’accreditamento dei centri dedicati, secondo le linee guida del tavolo tecnico regionale, al fine di assicurare qualità dell’intervento riabilitativo e psico-educativo a favore dei soggetti dello spettro autistico. Ciò permetterà l’avvio di progetti mirati e di qualità rispondenti ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie durante tutto l’arco della vita.

 


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