Il dado è tratto e domani verso le 10 il sindaco di Siracusa esautorerà il tanto atteso passaggio del rimpasto in Giunta. La certezza di ciò che accadrà al secondo piano di Palazzo Vermexio deriva dal fatto che nella giornata di oggi Teresella Celesti e Salvatore Consiglio hanno rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del primo cittadino, lasciando quindi vacanti le deleghe di competenza (politiche scolastiche, Urbanistica e Centro storico tra tutte). Il loro passo di lato fa il paio con le dimissioni già “ufficializzate” nei giorni scorsi da Fabio Granata, che dopo circa 7 anni e mezzo è andato via non senza qualche strascico polemico.
Ma queste tre potrebbero non essere le uniche caselle da riempire, visto che da giorni rimbalzano ipotesi che darebbero come “uscente” anche l’assessore alla Municipale e Sport, Giuseppe Gibilisco. Per lui, inoltre, si parla di un possibile ingresso dalla “porta di servizio” in qualità di capo di Gabinetto (posto che potrebbe lasciare vacante Michelangelo Giansiracusa, già oberato di incarichi essendo sindaco di Ferla e presidente del Libero Consorzio). Il sindaco, in serata, ha valutato e revocato anche la posizione di Salvo Cavarra (Igiene Urbana e Verde pubblico), perché è venuto meno il rapporto di fiducia tra lo stesso assessore e il gruppo consiliare di riferimento (Porto e Ricupero).
Al loro posto dovrebbero subentrare Sergio Imbrò e Giuseppe Casella in quota Francesco Italia sindaco, Luciano Aloschi per Mpa (per Cavarra), Andrea Firenze e si attende da capire la figura femminile che dovrebbe essere una professionista proposta da Franco Zappalà, che da poco ha varcato il Rubicone passando dalla minoranza (era stato eletto nella lista di Giancarlo Garozzo “Fuori Sistema) alla maggioranza. Tra gli scontenti Alessandro Spadaro, che con Edy Bandiera firmò il patto pre ballottaggio che lo avrebbe visto tra i componenti in Giunta già dal 2024. A questo punto si resta in attesa di comprendere se il rapporto resterà ancora integro, lasciando la vice sindacatura a Bandiera.