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A Siracusa nessun finanziamento per potenziare i Ccr, Zito (M5S) punzecchia il Comune

Dal canto suo il Comune si dichiara sorpreso per l'esclusione e ha avviato una fitta interlocuzione con Palermo per avere maggiore chiarezza sulle motivazioni

Siracusa esclusa dai finanziamenti regionali per la realizzazione di nuovi centri comunali di raccolta o il potenziamento di quelli esistenti. Ma a far più male è la motivazione addotta dalla Regione “il plico è pervenuto oltre il 7° giorno di trasmissione dalla Pec”. Una storia nata male, visto che il Comune proprio l’ultimo giorno utile aveva dato il nulla osta per la partecipazione al bando regionale, e finita peggio con l’esclusione per un motivo a quanto pare strettamente “tecnico”. Lo scorso ottobre con il “disco verde” della Giunta municipale, Palazzo Vermexio aveva presentato due progetti al Dipartimento regionale acqua e rifiuti. Entrambi per i due Ccr esistenti, quelli di Arenaura e di Targia.

Il primo, realizzato nel 2006, avrebbe avuto bisogno di alcuni interventi di adeguamento alla normativa vigente e in particolare della pesa a bilico per gli automezzi adibiti al trasporto dei rifiuti agli impianti di recupero, di un adeguato edificio servizi dato che l’attuale si presenta in pessime condizioni igienico sanitarie, oltre alla realizzazione di segnaletica orizzontale e verticale e alla revisione dell’impianto idrico del sistema antincendio. Inoltre per favorire l’utenza e incrementare la differenziata è prevista l’installazione di un sistema di pesatura elettronico e di un’isola ecologica mobile automatica e del sistema integrato di gestione dei dati dei conferimenti provenienti sia da Arenaura, sia da Targia. Un progetto totale che il Comune aveva quantificato in 254.847 euro.

Somma di poco inferiore per quello di Targia, più recente del primo in quanto realizzato nel 2014, il cui progetto è quantificato in 235.061 euro. Anche per il Ccr che serve prevalentemente la zona Nord della città era previsto l’adeguamento all’attuale normativa e in particolare della realizzazione della pesa a bilico per gli automezzi adibiti al trasporto rifiuti agli impianti di recupero, interventi alla tettoia metallica allo scopo di ridurre l’afflusso di acque di pioggia. E anche qui nel progetto presentato dal Comune era prevista la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale così come la revisione dell’impianto idrico del sistema antincendio e l’installazione di un sistema di pesatura elettronico e di un’isola ecologica automatica.

Tutti progetti che a oggi però sono nati e rimasti su carta visto che la Regione ha deciso di finanziare 87 progetti cui saranno destinati 21,4 milioni di euro del Po Fesr 2014-2020. Adesso la commissione di valutazione stilerà una graduatoria sulla base dei criteri previsti dal bando. “Siracusa ha perso un’occasione – tuona il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito -. Questo avviso prevedeva la concessione di agevolazioni per la realizzazione o ampliamento, potenziamento, adeguamento di Centri Comunali di Raccolta per i rifiuti. Purtroppo pare che il comune di Siracusa non sia stato ammesso a verifica perché… il plico è pervenuto oltre il 7°giorno di trasmissione della Pec. Aspettiamo di sapere dal sindaco informazioni su cosa è accaduto e chi ha sbagliato.”

A stretto giro di posta è arrivata la replica dell’assessore all’Ambiente, Andrea Buccheri, che a sua volta si è dichiarato sorpreso per l’esclusione dal finanziamento. “Soltanto ieri abbiamo saputo dell’esclusione ma troviamo quantomeno discutibili le motivazioni – esclama l’assessore Buccheri -. Siamo in costante contatto con il dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti perchè dopo aver riletto il disciplinare, che a sua volta meriterebbe una considerazione a parte per quanto è controverso, siamo convinti di aver svolto tutti gli adempimenti rispettando le scadenze imposte dalla Regione. Ovviamente se la Regione dovesse confermare questo esito saremmo più che amareggiati ed è ovvio che potremo anche valutare la possibilità di appellarci al Tar o al Presidente della Regione per poter essere ammessi al finanziamento, visto che lo riteniamo un nostro diritto“.

 


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