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A Sortino centrodestra in fibrillazione dopo l’azzeramento di Giunta. E ora si attendono le decisioni del sindaco Parlato

E adesso non resta che attendere le decisioni del sindaco, che dovrà ascoltare gli alleati e comprendere come concludere l'ultimo scorcio di amministrazione

Non un terremoto politico, ma un tentativo di riportare il confronto su binari più istituzionali. A Sortino il sindaco Vincenzo Parlato ha annunciato in Consiglio comunale la decisione di azzerare la Giunta, operazione che sarà formalizzata lunedì mattina. Una scelta che nasce dal clima sempre più teso registrato negli ultimi mesi tra maggioranza e opposizione. “Azzererò la Giunta – ha spiegato il primo cittadino – per vedere se riusciamo a mitigare questi scontri. Serve ad aprire un dialogo, non a distribuire poltrone”. Parlato ha chiarito come l’obiettivo sia quello di ricostruire una dialettica politica più sana, soprattutto in vista del futuro. “Se a un anno dalle elezioni i toni sono questi – ha aggiunto – non oso immaginare cosa possa accadere in campagna elettorale”.

Il sindaco ha parlato apertamente della necessità di un cambio di passo nei rapporti tra le forze politiche locali, con un’apertura al confronto “con tutti”, per tornare “nell’alveo della comunicazione politica e non dello scontro verbale e personale”. L’azzeramento della Giunta viene quindi presentato come un momento di riflessione, “senza forzature su nomi e incarichi” come ha detto apertamente lo stesso primo cittadino, con l’intento di abbassare la tensione e rimettere al centro il dialogo istituzionale. Una mossa che ha aperto una nuova fase politica in città, tutta da costruire, e che ha visto il centrodestra in fibrillazione.

“Prendo atto delle dichiarazioni rese dal sindaco in Consiglio comunale e della scelta di azzerare la giunta, annunciata come tentativo di aprire una fase nuova. Se questa decisione vuole essere davvero un segnale politico e non solo un atto formale, allora deve tradursi subito in un’assunzione piena di responsabilità da parte di tutte le forze presenti in città. Sortino, alla luce di quanto emerso negli ultimi mesi, non ha bisogno di un semplice rimpasto ma deve affrontare con serietà una fase che impone trasparenza, rigore amministrativo e chiarezza politica”. Sono le parole del deputato regionale e consigliere comunale Carlo Auteri a seguito dell’azzeramento della Giunta a Sortino voluto dal sindaco Vincenzo Parlato.

“Non è il tempo delle rendite di posizione, né delle schermaglie da precampagna elettorale. È il tempo del coraggio politico. Le vicende che hanno coinvolto il Comune, tra polemiche, atti contestati e opacità che ho denunciato pubblicamente e nelle sedi competenti, impongono una svolta netta. Non basta evocare il cambiamento: bisogna praticarlo – aggiunge – Il sindaco Parlato promuova immediatamente un confronto vero e non di facciata, finalizzato a costruire un programma di lavoro di 12 mesi, con pochi obiettivi chiari, concreti e verificabili: trasparenza sugli atti, correttezza amministrativa, legalità, cantieri aperti e opere da sbloccare, servizi efficienti, piena accessibilità agli atti e fine di ogni zona grigia che ha avvelenato il clima politico e istituzionale degli ultimi tempi. Per quanto mi riguarda, il mio approccio resta lo stesso di questi anni: mettere il Comune davanti a tutto. L’ho fatto da parlamentare, cercando di portare risorse, sbloccare opere, seguire infrastrutture ferme da decenni. Continuo a pensare che il ruolo della politica debba essere questo: servire il territorio, non usare il territorio per servire sé stessi. Per questo dico con chiarezza che oggi non servono operazioni di facciata né nuove distribuzioni di incarichi ma un’assunzione di responsabilità. Se davvero si vuole cambiare rotta, lo si dimostri. La città ha bisogno di serietà, di verità e di un’operazione trasparenza che chiuda definitivamente una stagione segnata da troppe ombre. Adesso ognuno dica con chiarezza da che parte sta: con Sortino o con le vecchie logiche”.

A intervenire poi è Pippo Mezzio, commissario cittadino di Grande Sicilia, che prende posizione sulle recenti dinamiche amministrative e politiche. “In merito alle dichiarazioni sull’eventuale azzeramento della giunta – chiarisce Mezzio – precisiamo che non abbiamo mai avanzato tale richiesta in questa fase dell’azione amministrativa”. Una puntualizzazione che arriva nel mezzo delle tensioni emerse in Consiglio comunale e delle interlocuzioni interne alla maggioranza. Secondo Mezzio, durante l’ultima seduta consiliare sarebbero emersi “segnali di arretramento rispetto a precedenti dichiarazioni”, con riferimento a un “improvviso cambio di posizione” attribuito al deputato e consigliere comunale Carlo Auteri e al nuovo intervento del sindaco sul tema del possibile reset dell’esecutivo. Da qui la proposta politica lanciata dal commissario cittadino: la costituzione di un gruppo consiliare autonomo di Grande Sicilia, “aperto a quanti vorranno aderire a un progetto politico che vede il territorio ibleo al centro dell’azione locale”.

Mezzio rivendica una linea autonoma e sganciata dalle polemiche. “Non intendiamo inseguire né alimentare scontri sterili – afferma – ma riteniamo che gli atteggiamenti dell’attuale amministrazione risultino ancora poco decifrabili”. Nel mirino anche quella che viene definita una gestione troppo legata all’ordinario. “L’azione politica – sottolinea – non può limitarsi alla risposta alle contingenze, ma deve poggiare su programmazione e visione”. Grande Sicilia ribadisce inoltre il proprio ruolo in Consiglio comunale, annunciando che valuterà “di volta in volta ogni proposta nel merito dei singoli atti”, mantenendo una posizione di autonomia politica. Nel passaggio finale, Mezzio prende le distanze da dichiarazioni attribuite al movimento su vicende locali e rivendica un approccio “improntato alla collaborazione e alla responsabilità”, richiamando anche il lavoro svolto per intercettare finanziamenti attraverso i canali regionali e nazionali. Non manca infine un appello alle forze moderate, riformiste e progressiste della città per costruire “un percorso condiviso per il futuro di Sortino”, in un quadro politico che appare sempre più in movimento.

A parlare quindi è il coordinatore di Sortino della Democrazia Cristiana Enzo Buccheri che replica al commissario cittadino di Grande Sicilia. “Leggo la nota di Grande Sicilia e, francamente, la prima domanda politica che viene da porsi è molto semplice: in tutti questi mesi dove siete stati? Da tempo il consigliere e deputato Carlo Auteri sta ponendo pubblicamente, e non solo, un tema serio che riguarda atti, opacità, correttezza amministrativa e legalità. Lo ha fatto con chiarezza, nelle sedi politiche e in quelle competenti, chiedendo una svolta vera per Sortino”.

“È bene chiarirlo ancora una volta: Auteri non ha chiesto posti in Giunta, non ha avanzato pretese di assessorati, non ha cercato collocazioni. Ha chiesto soltanto ciò che qualsiasi forza politica responsabile dovrebbe pretendere: trasparenza sugli atti, accessibilità piena, fine delle zone grigie, correttezza amministrativa, legalità. Per questo sorprende leggere oggi una presa di posizione che sembra quasi voler aggirare il punto centrale – aggiunge – La questione vera non è l’azzeramento della giunta in sé. La questione vera è capire se a Sortino si vuole finalmente aprire una fase fondata sulla chiarezza o se si vuole continuare a galleggiare nell’ambiguità. Noi non cerchiamo lo scontro e non intendiamo alimentare polemiche inutili. Ma proprio perché non cerchiamo lo scontro, diciamo con nettezza che oggi serve una risposta politica chiara: Grande Sicilia è d’accordo o no con una richiesta di trasparenza, legalità e correttezza amministrativa? Perché è troppo facile parlare genericamente di futuro e territorio senza dire nulla su quello che è accaduto in questi mesi. Ed è comodo prendere le distanze da tutto senza assumere una posizione chiara sul merito delle questioni sollevate. Noi continuiamo a pensare che Sortino abbia bisogno di una fase nuova, non costruita sulle formule o sugli equilibri, ma su atti concreti, legalità, trasparenza e programmazione amministrativa. Su questo terreno siamo e resteremo disponibili al confronto con chiunque. Ma le ambiguità, a questo punto, non aiutano più nessuno”.

Infine il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alessio Sequenzia, il direttivo di FdI e il dirigente Simone Isabella parlano a seguito dell’azzeramento della Giunta a Sortino voluto dal sindaco Vincenzo Parlato. “Le recenti dichiarazioni del sindaco, con l’ipotesi di azzeramento della Giunta e l’avvio di una nuova fase politica nell’ultimo anno di amministrazione, aprono inevitabilmente una riflessione che riguarda tutti. Riteniamo che questo passaggio non debba essere vissuto come un semplice riassetto interno, ma come un’occasione per aprire un confronto più ampio sul futuro del paese. Oggi più che mai Sortino ha bisogno di mettere in campo le sue migliori energie, le competenze, l’impegno dei giovani, il contributo delle forze politiche, civiche, sociali e produttive che hanno davvero a cuore il bene della comunità”.

“È il momento di ragionare su un progetto serio per Sortino, capace di andare oltre gli equilibri del momento e di costruire una visione concreta sui temi che contano davvero: servizi, infrastrutture, decoro urbano, sviluppo, opportunità per i giovani, rapporto con le istituzioni regionali e nazionali. Un paese cresce quando riesce a valorizzare le sue migliori menti e quando chi ha idee, capacità e senso di responsabilità viene messo nelle condizioni di dare un contributo reale – si legge in una nota – Per questo il nostro appello è rivolto a tutti i sortinesi: a chi fa politica, a chi fa impresa, a chi lavora nel sociale, a chi ogni giorno contribuisce con serietà alla vita del paese. Serve un confronto aperto, maturo e costruttivo, nel quale ciascuno possa portare proposte, priorità e disponibilità. Noi siamo convinti che molti degli obiettivi che Sortino deve porsi nei prossimi anni potranno essere raggiunti più facilmente se il paese saprà costruire una proposta forte, credibile e ben rappresentata, anche grazie a un rapporto solido con il governo nazionale e con il governo regionale, che oggi possono rappresentare un’opportunità concreta di attenzione e sostegno per il nostro territorio”.

“L’unità non si improvvisa e non si impone. Si costruisce con serietà, con rispetto reciproco e con la capacità di mettere Sortino prima di tutto – concludono i componenti del direttivo di Fratelli d’Italia Sortino – siamo pronti a confrontarci con tutti per il bene del paese. Naturalmente, il primo confronto non potrà che partire dalle forze politiche più vicine e dagli alleati più naturali del nostro campo, con i quali siamo pronti a organizzare un incontro nei prossimi giorni. Ma questo non significa chiudersi: al contrario, significa avviare un percorso serio che non escluda nessuna forza politica o civica che voglia davvero contribuire al futuro di Sortino. Per noi la priorità è una sola: Sortino prima di tutto”.

E adesso non resta che attendere le decisioni del sindaco, che dovrà ascoltare gli alleati e comprendere come concludere l’ultimo scorcio di amministrazione.


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