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Attualità La replica del legale

Accesso al mare a Siracusa, Fiumefreddo replica al PCI: “Manifestare è un diritto, occupare e danneggiare no”

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L'accesso del Musciara resort

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Si accende nuovamente il confronto attorno all’accesso al mare nella zona dello Sbarcadero. Dopo l’annuncio della manifestazione promossa dal Partito Comunista Italiano per il prossimo 7 giugno, finalizzata a rivendicare il libero accesso al litorale e alla spiaggia, arriva la dura replica dell’avvocato Giuseppe Fiumefreddo, legale di Salvatore Pallone e della società che gestisce la struttura ricettiva presente nell’area.

In una nota, il professionista denuncia quella che definisce una campagna caratterizzata da “azioni illegali e violente” nei confronti dei propri assistiti, annunciando iniziative giudiziarie a tutela del concessionario e della società.

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Un conto è manifestare le proprie idee a salvaguardia della fruizione del mare, certamente assicurata con una dedizione senza pari proprio da Pallone – scrive Fiumefreddo – altro è assumere posizioni e condotte che travalicano la libertà di manifestare mentre aizzano iniziative che si sono rivelate dolosamente mirate a danneggiare le attività autorizzate di un privato e persino la libertà degli ospiti“.

L’avvocato richiama anche le recenti pronunce della giustizia amministrativa che hanno riguardato la vicenda e sottolinea come il proprio assistito abbia scelto fino ad oggi di mantenere un atteggiamento prudente, in attesa delle decisioni delle autorità competenti.

Secondo Fiumefreddo, tuttavia, alcune delle iniziative organizzate negli ultimi mesi avrebbero oltrepassato il perimetro del diritto di protesta. Il riferimento è alle manifestazioni svoltesi nell’area dello Sbarcadero, durante le quali, sostiene il legale, si sarebbero verificati episodi di occupazione abusiva della spiaggia, danneggiamenti e comportamenti lesivi dell’attività economica e dei diritti degli ospiti della struttura.

Una cosa è organizzare una libera manifestazione – afferma – altro è occupare la spiaggia concessa dal Demanio per impedire agli ospiti di accedere alla battigia e fruire del mare. L’ultima manifestazione non ha risparmiato né l’area demaniale in concessione né addirittura la proprietà privata, arrivandosi a provocazioni sessiste davvero violente, in nessun modo riferibili alla sacra libertà di protestare“.

Particolarmente duro anche il passaggio dedicato ai contenuti pubblicati sui social network. Secondo Fiumefreddo, alcuni post e commenti riconducibili a quella che definisce “la medesima regia politica” avrebbero assunto carattere diffamatorio nei confronti di Pallone e persino dei magistrati che si sono pronunciati sulla vicenda.

Sembra che chiunque si opponga ai fautori di queste iniziative, ristabilendo la legge, meriti la gogna pubblica. È inaccettabile“, scrive il legale.

Da qui l’annuncio di possibili azioni legali. “Protestare e dissentire certamente sì, commettere reati no“, ribadisce Fiumefreddo, spiegando che il silenzio mantenuto finora dal concessionario è destinato a interrompersi alla luce delle sentenze e delle ordinanze già emesse.

Intanto il prossimo appuntamento di protesta è fissato per il 7 giugno, quando il PCI tornerà a manifestare nella zona chiedendo la riapertura dei passaggi ritenuti abusivamente chiusi e il libero utilizzo del litorale. Un’iniziativa che, a questo punto, si svolgerà però in un clima sempre più teso e che, alla luce della replica dell’avvocato Fiumefreddo, rischia di alimentare ulteriormente uno scontro ormai approdato non soltanto sul piano amministrativo, ma anche su quello giudiziario.

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Giulio Perotti

Giulio Perotti

Giornalista pubblicista dal 2016 e veterano della redazione, dove scrive dal 2011: sport, cronaca, politica locale e ambiente. Consigliere nazionale Fnsi e delegato Assostampa Sicilia, è la memoria storica del giornale.

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