Accorpamento Camere di Commercio, Siracusa e Ragusa dovrebbero conservare l’autonomia: salta il progetto della Supercamera del Sud-Est

Dopo la ratifica, che dovrebbe avvenire tra 7 giorni, con la nuova convocazione della Conferenza Stato Regioni, decadrà la composizione del Consiglio camerale che si sarebbe dovuto insediare a Catania lo scorso 14 febbraio, prima che Crocetta e la politica siracusana facessero pressioni al ministero dello Sviluppo Economico affinché venisse stoppato l'iter di accorpamento

La Camera di Commercio di Siracusa avrà la sua autonomia, almeno secondo il presidente della Regione Crocetta. Insomma, per quasi due anni abbiamo scherzato parlando di accorpamento, di Supercamera del Sud-Est, di guerre tra associazioni e quant’altro. In modo “gattopardesco” tutto cambia, affinché tutto resti com’era. Oggi al termine della conferenza Stato – Regioni si è posto un primo paletto affinchè l’ente camerale siracusano, così come quello di Ragusa e di conseguenza anche Catania, possa godere di totale autonomia, cioè non sarà soggetto ad alcun accorpamento.

A questo punto sembra decadere la composizione del Consiglio camerale che si sarebbe dovuto insediare a Catania lo scorso 14 febbraio, prima che Crocetta e la politica siracusana facessero pressioni al ministero dello Sviluppo Economico affinché venisse stoppato l’iter di accorpamento.

Quelle di Ragusa e Siracusa saranno due Camere di commercio autonome”. ha detto nella tarda mattinata il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, sulla base della decisione assunta oggi dalla Conferenza unificata Stato- Regioni, alla quale ha partecipato come delegata del presidente, la vicepresidente Mariella Lo Bello. “Questo risultato – dice il presidente – è il frutto del lavoro congiunto che ha fatto la Regione siciliana con il Ministero dello Sviluppo Economico e rivela l’attenzione che la presidenza della Regione ha nei confronti del territorio di Siracusa”. Una decisione che ormai appare definitiva anche se il governo nazionale, su richiesta del sottosegretario Gentile ha rinviato la ratifica della stessa di una settimana, quando si riunirà nuovamente la Conferenza Stato – Regioni.

Resta da capire se quella di oggi sarà l’ultima puntata di una lunga sfida politica, burocratica e ricca di denunce finite sotto la lente d’ingrandimento della procura di Catania, tra due schieramenti guidati da una parte da Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania e dall’altra Ivan Lo Bello, presidente nazionale Unioncamere. Prosegue quindi il periodo di commissariamento degli enti camerali, almeno fin quando non verranno indette nuove elezioni per istituire non più uno, ma i tre autonomi Consigli camerali e la nomina dei nuovi presidenti. Della riforma Madia quindi ben poco resta, se non lo strascico di oltre due anni di veleni.


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