Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente comunica che la rilevazione effettuata questa mattina, 22 luglio alle 8:15, conferma una situazione ancora lungi dall’essere normalizzata.
Alla domanda se la pressione dell’acqua al rubinetto fosse regolare, le risposte negative rappresentano circa il 30,5% del totale.
“Il dato è particolarmente significativo perché si colloca in continuità con le ultime rilevazioni: anche ieri mattina e ieri sera la quota di segnalazioni negative si era mantenuta intorno al 30%. – si legge in una nota a firma del Comitato – Questo significa che, dopo il miglioramento rispetto ai giorni più critici, la situazione sembra essersi stabilizzata su una soglia che il comitato ritiene ancora troppo alta di disservizio. Non siamo più nella fase del blocco generalizzato, ma non possiamo neppure parlare di normalizzazione. Se circa un terzo dei residenti che partecipa alle rilevazioni continua a segnalare pressione insufficiente, il problema non può essere archiviato come semplice disagio residuale. Anche oggi la maggioranza delle risposte proviene dalla Zona 2, la parte interna e più alta di Ortigia resta quindi l’area più sensibile, soprattutto per i piani superiori. Dall’analisi delle segnalazioni, via per via, raccolte nei giorni scorsi emerge una concentrazione ricorrente in un quadrante interno di Ortigia. Tuttavia, continuano ad arrivare segnalazioni anche da altre zone dell’isola, soprattutto per i piani alti. Le cause dovranno essere accertate dal gestore, nel più breve tempo possibile, per dare serenità ai residenti e alle attività. Il Comitato, attraverso il gruppo tecnico costituito, può solo evidenziare alcune ipotesi generali da verificare: una pressione dinamica ancora insufficiente, possibili criticità localizzate su tratti della rete interna, una distribuzione non uniforme della pressione, tratti di rete interessati da aria interna che impedisce il corretto afflusso di acqua e la particolare penalizzazione delle utenze poste ai piani superiori. Non spetta al Comitato individuare la causa tecnica definitiva (o le cause concomitanti) ma i dati raccolti indicano che il fenomeno merita verifiche mirate, non ordinarie, e non può essere considerato chiuso”.
Il comitato continua a collaborare con Aretusacque fornendo dati e osservazioni e aspettando riscontri dalle rilevazioni che si stanno facendo per capire se la pressione dell’acqua è uniforme nei punti critici individuati dal gestore.
Il comitato continua a monitorare costantemente la situazione nell’interesse collettivo che tutela.