Sono stati arrestati gli esecutori materiali del giovane Vito Grassi, il pregiudicato ucciso a colpi di pistola alla Mazzarona.
Gli Agenti della Squadra Mobile hanno avviato un’attività investigativa a 360 gradi nel mondo della malavita siracusana al fine di individuare gli esecutori materiali dell’omicidio Grassi.
Ed oggi la notizia, a meno di 24 ore dall’esecuzione, sono stati arrestati Urso Gaetano, detto “Tano u cornu” , 26 anni,pregiudicato residente a Siracusa e un minore, M.B., di 17 anni. Entrambi accusati di omicidio aggravato.
Una tecnica d’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, supportata da intercettazioni telefoniche, ambientali e localizzatori GPS ha determinato la svolta nelle indagini.
Gli investigatori già da tempo tenevano sotto controllo tecnologico i due arrestati al fine di individuare gli esecutori materiali di diversi danneggiamenti effettuati ai danni di commercianti ed avvenuti in città.
Dalle indagini avviate tramite il servizio di radiolocalizzazione G.P.S., installato all’interno del motociclo Honda SH, utilizzato da URSO Gaetano, sono stati acquisiti importanti elementi indiziari.
In particolare è stato accertato che il motociclo di proprietà di Urso era stato utilizzato per l’esecuzione dell’omicidio Grassi.
Gli Agenti della Squadra Mobile, pertanto, si ponevano alla ricerca di URSO Gaetano e del minore, ritenuti probabili autori del delitto che venivano rintracciati in via Italia, nei pressi dell’abitazione dello stesso Urso.
Pare che il minore M.B sia stato l’esecutore materiale dell’omicidio, sparando gli otto colpi di pistola, di cui uno andato a vuoto, che hanno freddato alla spalle Vito Grassi, mentre Urso faceva il palo ed attendeva il complice a motorino acceso.
Nonostante le gravssime i ferite il Grassi prima di morire è riuscito a telefonare ad un suo amico senza tuttavia aver potuto identificare il suo aggressore, perché a lui sconosciuto.
L’arma dell’omicidio, una calibro 22 semiautomatica marca BROWNIG era stata rubata a Brescia ed il furto denunciato circa dieci anni fa. La Browning dell’esecuzione era custodita in un appartamento diroccato di Ortigia, all’interno di un televisore rotto.
Gli Agenti della Squadra Mobile sono riusciti a risalire al luogo dove era nascosta la pistola grazie alle tracce rilasciate dal rilevatore GPS, occultato nello scooter di Urso.
Se la dinamica dell’omicidio è stata ricostruita nei dettagli non è ancora stato accertato il movente dell’omicidio stesso.
Urso Gaetano è stato portato al carcere di Siracusa, mentre il minore è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di Catania.
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