Politica La condanna

Aggressione ai turisti francesi. Di Mauro: “Il Consiglio affronti il tema della sicurezza”

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Il presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro

“Quanto accaduto ai due turisti francesi, aggrediti da un gruppo di ragazzi locali, è un fatto gravissimo che mi addolora e mi indigna profondamente. A nome dell’intero Consiglio Comunale e della città che rappresento, esprimo la più ferma condanna per questo episodio di violenza gratuita. Chiedo scusa, personalmente e a nome di Siracusa, ai due ospiti che hanno scelto la nostra terra per le loro vacanze e hanno invece trovato paura e aggressione”. L’aggressione subita da alcuni turisti francesi da parte di una baby gang, avvenuta nelle prime ore di ieri nella zona Umbertina, è condannata anche dal presidente del Consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, che tiene a precisare come questo ovviamente non sia il volto di Siracusa.

Siracusa, gruppo di giovani aggredisce turisti francesi: arriva la Polizia

“La nostra è una città di storia, cultura e accoglienza. È la città di Archimede, del Teatro Greco, di Ortigia. Non possiamo permettere che l’inciviltà e la violenza di pochi compromettano l’immagine e il lavoro quotidiano di migliaia di siracusani onesti – ricorda -. L’episodio ci obbliga però a guardare in faccia un problema che non possiamo più ignorare: quello della sicurezza urbana, ma anche dell’educazione e della responsabilità dei nostri giovani. Non è accettabile che gruppi di ragazzi possano vivere alcune zone della città come spazi privi di regole, né che la noia, l’emulazione o la mancanza di limiti possano trasformarsi in aggressioni”.

Per questo Di Mauro ritiene necessario che il tema venga affrontato anche istituzionalmente in Consiglio comunale e chiederà che il sindaco o l’assessore competente Sergio Imbrò vengano in aula per illustrare quali siano oggi gli strumenti a disposizione dell’amministrazione, quali criticità impediscano un presidio più efficace di alcune aree centrali della città e quali ulteriori risorse, uomini o strumenti siano necessari per rafforzare il controllo del territorio. “È necessario comprendere perché episodi di questo tipo possano verificarsi anche in zone centrali o nelle immediate vicinanze di presidi istituzionali e quali interventi possano essere messi in campo dalla Polizia municipale, in coordinamento con Polizia di Stato, Carabinieri e le altre forze dell’ordine – conclude -. Alle famiglie rivolgo un appello altrettanto chiaro: dobbiamo recuperare fino in fondo il nostro ruolo educativo. Un ragazzo che aggredisce un’altra persona non compie soltanto un reato, ma manifesta un fallimento che riguarda anche il sistema educativo e sociale che lo circonda.  E alla città chiedo di non voltarsi dall’altra parte. Denunciare, collaborare e segnalare comportamenti violenti è responsabilità di tutti. Siracusa vive di turismo, ma prima ancora deve vivere di rispetto: rispetto per l’ospite, per le regole, per gli spazi pubblici e per le persone. Siracusa è e deve restare una città sicura, civile e accogliente. Il Consiglio comunale farà la propria parte perché questo tema venga affrontato con serietà, senza slogan e con risposte concrete”.