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Aggressione all’arbitro a Rosolini, stangata del giudice sportivo: squalifiche fino al 2032 e campo chiuso per cinque gare |L'assessore si dimette

È molto pesante il provvedimento del giudice sportivo dopo quanto accaduto l’8 marzo allo stadio “Salvatore Consales” di Rosolini durante la partita di Terza Categoria tra Football Club Rosolini 25 e Più Forte Ragazzi A.S.D.

Il momento della prima espulsione a Rosolini Il momento della prima espulsione a Rosolini: fonte Av Online News Hd

Squalifiche lunghissime, perdita della gara e campo chiuso per cinque partite. È molto pesante il provvedimento del giudice sportivo dopo quanto accaduto l’8 marzo allo stadio “Salvatore Consales” di Rosolini durante la partita di Terza Categoria tra Football Club Rosolini 25 e Più Forte Ragazzi A.S.D.

Il match è stato definitivamente interrotto al 36° minuto del secondo tempo, sul punteggio di 2-1 per gli ospiti, a causa di una violenta aggressione ai danni dell’arbitro Antonio Carpinteri. Secondo quanto riportato nel referto arbitrale e nel rapporto del commissario di campo, l’episodio più grave si è verificato nel finale di gara. Un calciatore della squadra di casa, espulso per condotta violenta, avrebbe prima scagliato con forza il pallone verso il volto dell’arbitro e subito dopo lo avrebbe raggiunto spingendolo al torace, accompagnando il gesto con pesanti minacce.

La situazione sarebbe poi degenerata ulteriormente. Il direttore di gara secondo quanto ricostruito dal giudice sportivo è stato accerchiato da più giocatori della squadra di Rosolini e colpito con un calcio alla gamba da uno di questi. Nel frattempo un altro calciatore, già espulso nel primo tempo, sarebbe rientrato sul terreno di gioco spingendo violentemente l’arbitro, facendolo cadere all’indietro e provocandogli lesioni alla schiena e alla testa.

Mentre il direttore di gara era a terra, un altro giocatore del Rosolini, sempre secondo quanto si legge nel dispositivo del Giudice Sportivo, avrebbe tentato di colpirlo con uno schiaffo. L’arbitro è riuscito poi a raggiungere gli spogliatoi soltanto grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Il referto segnala inoltre il lancio di due bottiglie d’acqua dalla tribuna verso la panchina ospite e gravi carenze nelle misure di sicurezza dell’impianto.

Alla luce della gravità dei fatti, il giudice sportivo della Lnd sezione di Siracusa ha disposto la sconfitta a tavolino per 0-3 del Football Club Rosolini 25 oltre a un’ammenda di 700 euro alla società e la squalifica del campo per cinque gare da disputare in campo neutro e a porte chiuse.

A questo si aggiungono anche delle durissime sanzioni individuali con Francesco Presti squalificato fino al 30 giugno 2032, Salimina Hydara squalificato fino al 31 dicembre 2031, Michele Ragusa squalificato fino al 30 giugno 2031, Gianluca Rizza squalificato fino al 30 giugno 2030 e Alessio Cataudella squalificato fino al 31 dicembre 2026. Inoltre è stata inibita fino al 31 dicembre di quest’anno anche la dirigente Rosa Gradante, vice presidente della società (ma non presente nella distinta di domenica) e ritenuta – come si legge nella nota del Giudice Sportivo – colpevole di un comportamento offensivo e minatorio nei confronti dell’arbitro.

Gli atti sono stati inoltre trasmessi alla Procura federale per ulteriori accertamenti su eventuali responsabilità di dirigenti e soggetti entrati indebitamente sul terreno di gioco.

Già nelle ore successive agli episodi la società aveva preso le distanze dall’accaduto. In un post sui social il FC Rosolini Calcio ha annunciato di aver messo fuori rosa con effetto immediato Michele Ragusa, Francesco Presti e Salimina Hydara, oltre ad aver sollevato dall’incarico il dirigente Vincenzo Ignaccolo. La società ha inoltre espresso solidarietà al direttore di gara, definendo l’aggressione “inaccettabile e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza dello sport”.

Aggressione all’arbitro, il Rosolini mette tre giocatori fuori rosa: “Episodi in totale contrasto con i nostri valori”

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Sull’episodio è intervenuto anche il presidente della sezione di Associazione Italiana Arbitri di Siracusa, Alessio Boscarino, che ha chiesto un intervento deciso contro la violenza nei confronti dei direttori di gara.

Boscarino ha anche ipotizzato una forma di protesta forte: non designare arbitri per alcune partite, proprio per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza degli ufficiali di gara nei campionati dilettantistici.


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