Ultime news

AGÒN al Teatro Greco di Siracusa: Creonte sotto processo, sul banco degli imputati il confine tra potere e giustizia

Questa sera, alle 21.30, il format che trasforma il Teatro greco di Siracusa in un tribunale

Dopo aver attraversato per secoli il teatro come simbolo dell’autorità inflessibile, Creonte questa sera lascerà il palcoscenico per sedersi su un banco degli imputati. Al Teatro Greco di Siracusa torna AGÒN, il format che trasforma il mito in un processo contemporaneo e che, per la sua diciottesima edizione, sceglie una delle figure più controverse del repertorio sofocleo.

La domanda attorno a cui ruoterà la serata non riguarda soltanto il destino di un personaggio antico. Riguarda qualcosa di più vicino: cosa accade quando la legge pretende di coincidere completamente con l’autorità di chi governa?

Nell’Antigone, Creonte vieta la sepoltura di Polinice in nome della difesa dello Stato. Antigone disobbedisce, seguendo un principio che considera superiore alle norme imposte dal sovrano. Da oltre duemila anni il conflitto sembra immutato: ordine contro coscienza, stabilità contro giustizia.

La particolarità di AGÒN è che il pubblico non assiste a una semplice rilettura del testo classico. Assiste a una traslazione: il mito entra in aula. E quando una tragedia entra in un tribunale, cambiano le domande. Non si cerca più l’eroe o il colpevole: si cercano responsabilità, limiti, motivazioni.

Per questo la serata potrebbe riservare un esito meno prevedibile di quanto sembri. Perché processare Creonte significa anche affrontare una questione scomoda: un governante che prende decisioni estreme per difendere l’ordine è soltanto un tiranno oppure un uomo convinto di agire per il bene collettivo?

Forse il vero imputato, questa sera, non sarà Creonte. Forse sarà il confine stesso tra potere e giustizia.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi