Ultime news

Al Ministero della Salute, due progetti di prevenzione dall’ASP di Siracusa

Nell’ambito del programma 2012 del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, l‘Assessorato regionale della Salute, dopo attenta selezione di un considerevole numero di proposte, ha ritenuto validi, trasmettendoli al Ministero della Salute, dodici progetti di prevenzione e tra questi due presentati dall’Asp di Siracusa.

Il primo nasce dall’intuizione del biologo dell’Asp aretusea Ciro Mangiameli che i nomadi stanziali della provincia, in particolare quelli di Noto, avrebbero una minore incidenza di infarto e patologie colesterolo correlate. La ragione sarebbe da ricercare nell’ossido di azoto con un fattore protettivo fornito dal tipico stile alimentare. Il progetto di studio, con il coordinamento scientifico del Dipartimento Osservatorio Epidemiologico Servizio 2 della Regione Siciliana e del biologo Ciro Mangiameli, prevede la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, del Policlinico di Palermo, dell’Asp di Catania con il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, dell’Asp di Siracusa con l’Unità operativa di Educazione alla Salute. La dimostrazione di tale ipotesi di lavoro permetterebbe l’estensione della fruibilità dei fattori protettivi alimentari a tutta la popolazione attraverso adeguata campagna di informazione.

Il secondo dei progetti ha per titolo “Mi gioco la vita” e riguarda l’intervento sui comportamenti patologici nel gioco. L’Italia ha oggi il record negativo sulle problematiche del “gioco” con innegabili riflessi psicopatologici e fallimenti economici, familiari e sociali. Nonostante la vastità del fenomeno, dalla rilevazione dei dati degli ultimi due anni emerge un limitatissimo accesso ai Servizi di utenza per problematiche riguardanti il gioco. Ciò fa ipotizzare da un lato una realtà sommersa che ancora non ha coscienza del problema, ma dall’altro anche che i Servizi non sono riusciti ad interagire con il tessuto sociale complesso da cui genera tale problematica.

Il progetto vuole diventare un contributo al fine di acquisire e suggerire elementi per una diversa formulazione dei servizi sanitari dedicati e costruire risposte e strumenti di prevenzione e cura secondo modelli d’intervento multidisciplinari, attraverso un lavoro di rete, un’attività di prevenzione mirata con campagne stampa e sperimentazione di metodi di recupero.

Tale progetto ha come soggetto capofila l’Asp di Siracusa tramite il Dipartimento Salute Mentale e l’Unità operativa di Educazione alla Salute, con la partecipazione delle Aziende sanitarie di Ragusa, Catania e di Pesaro nella Regione Marche, con il coordinamento scientifico di ognuno dei responsabili delle strutture sanitarie partecipanti.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi