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Alessia Gentile, il sogno della maternità oltre ogni barriera: “La disabilità non rende meno genitore”

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A soli 24 anni Alessia Gentile continua a trasformare la propria esperienza di vita in un messaggio di coraggio, libertà e speranza. Scrittrice, ballerina in carrozzina e giovane siracusana conosciuta per il suo impegno nel promuovere una diversa cultura della disabilità, ha pubblicato il suo terzo libro, “La tua mamma”, un’opera intensa e delicata dedicata a un figlio che ancora non c’è, ma che vive già nei suoi pensieri e nei suoi desideri.

Una donna libera si riconosce dagli occhi: libera dagli schemi, dai pregiudizi e dalle sovrastrutture. Ed è proprio questa libertà che Alessia racconta attraverso le pagine del suo nuovo lavoro, scritto sotto forma di diario e rivolto a un futuro bambino.

Nata l’8 ottobre 2001, prematura e con un peso inferiore a un chilo, Alessia ha dovuto affrontare fin dai primi giorni di vita importanti difficoltà. Una sofferenza durante il parto le ha causato una paralisi cerebrale infantile che, secondo le previsioni dei medici, non le avrebbe permesso di camminare. Da allora il suo percorso è stato fatto di terapie, sacrifici e determinazione, ma anche di passioni coltivate con tenacia, come la danza e la scrittura.

Dopo “Farfalla sulle ruote” e “L’anima dalle scarpette rosa”, Alessia torna con un’opera ancora più personale. “La tua mamma” affronta infatti il tema della maternità e del desiderio di diventare genitore quando si vive una condizione di disabilità.

“È un desiderio che porto nel cuore e che spero di poter realizzare – racconta Alessia –. Attraverso questo libro ho voluto parlare a un futuro bambino, immaginando i nostri primi momenti insieme, i valori che vorrei trasmettergli e la vita che spero di condividere con lui”.

Nel corso di un’intervista, la giovane autrice ha affrontato anche il tema del rapporto tra maternità e disabilità, evidenziando quanto ancora oggi persistano stereotipi e pregiudizi.

“Spesso si pensa che una persona con disabilità non possa adempiere al ruolo di genitore o non possa offrire il meglio a un figlio. C’è una tendenza a sottovalutare il genitore con disabilità rispetto a quello normodotato. È una visione che deve cambiare”, spiega.

Secondo Alessia, anche il desiderio di maternità nelle donne con disabilità è ancora poco raccontato e compreso. “Si pensa che una persona con disabilità debba vivere esclusivamente in funzione della propria condizione, come se non esistesse altro. In realtà abbiamo sogni, desideri e progetti come chiunque altro”.

Nel libro, Alessia si rivolge al figlio che immagina un giorno di poter abbracciare, raccontandogli il mondo attraverso i suoi occhi e rassicurandolo su un punto fondamentale: “La mia condizione non influenzerà mai il mio essere genitore. Una disabilità non rende meno mamma e non rende meno papà”.

Accanto alla danza, che definisce una forma di libertà, la scrittura rappresenta per lei uno strumento fondamentale di espressione. “Mi permette di sentirmi libera e di comunicare con più persone possibili. È il mio modo di arrivare agli altri e raccontare ciò che sono”.

Infine, un messaggio rivolto a tutte le ragazze che vivono una condizione simile alla sua. “Non bisogna smettere di credere in se stesse, nei propri sogni e nelle proprie possibilità. Dietro ogni disabilità c’è una persona con la propria sensibilità, la propria forza e il proprio futuro da costruire”.

Con “La tua mamma”, Alessia Gentile non racconta soltanto un desiderio personale, ma apre una riflessione più ampia sul diritto di ogni donna a immaginare il proprio futuro senza essere definita dai limiti che gli altri le attribuiscono.

Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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