Un mulino come “macchina del tempo” per saltare indietro di trent’anni. E’ ormai tutto pronto per la realizzazione del mulino all’interno della riserva naturale “Saline di Priolo”. Il progetto, voluto dalla “Lipu”, la Lega italiana protezione uccelli, ha avuto il sostegno da parte dell’Amministrazione Comunale che ha coinvolto nell’opera l’ISAB ed il Gruppo ERG e prevede la ricostruzione della “macchina del vento” che “dominava” le saline negli anni ’60.
La struttura, nel pieno rispetto della linea seguita finora dalla Lipu che ha privilegiato la valorizzazione ed al tempo stesso la fruizione dell’area naturale, servirà da un lato a gestire i livelli idrici del pantano e dall’altro per attività didattiche e culturali.
“Il mulino – ha spiegato il direttore della riserva Saline di Priolo, Fabio Cilea – sarà fondamentale per ottenere sempre il livello idrico ottimale all’interno del pantano e richiamare così un numero maggiore di uccelli all’interno della riserva. Al tempo stesso potremo utilizzarlo nelle attività con le scuole con le quali ormai da anni portiamo avanti progetti di educazione ambientale”.
In particolare, ISAB ha finanziato la realizzazione del mulino mentre ERG ha contribuito alla costruzione delle opere per la fruizione della struttura. A rendere realtà il progetto, sfruttando anche le immagini del film “I fidanzati” girato da Ermanno Olmi nel 1963 all’interno delle Saline, ci ha pensato invece il gruppo di lavoro diretto dall’architetto Giuseppe Santoro. Il mulino sarà collegato ad un canale che arriverà in mare e con le sue pale porterà o toglierà acqua dal pantano per fare in modo che il livello sia sempre quello ottimale. “In questo modo – ha spiegato Santoro – non potrà più succedere che ci sia troppa acqua o troppo poca”.
“Fin dal mio insediamento – ha aggiunto il sindaco di Priolo, Antonello Rizza – abbiamo sempre creduto nella valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali di Priolo. Siamo stati e saremo accanto alla riserva e riteniamo questo progetto un ulteriore tassello lungo la strada del rilancio del territorio che ha già visto importanti interventi a Marina di Priolo ed a Thapsos”.
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