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Amministrative a Floridia, confronto tra candidati. Carianni difende il risanamento, Sala rilancia su trasparenza e metodo

Un dibattito franco e a tratti pungente, ma sempre mantenuto nei binari della correttezza istituzionale, che ha messo in luce due modi diametralmente opposti di immaginare il futuro della città

Si è tenuto oggi l’atteso confronto tra i candidati a sindaco di Floridia, Marco Carianni e Antonello Sala. Un dibattito franco e a tratti pungente, ma sempre mantenuto nei binari della correttezza istituzionale, che ha messo in luce due modi diametralmente opposti di immaginare il futuro della città per le elezioni del 24 e 25 maggio.

Il primo affondo è arrivato sul tema dei conti pubblici. Il sindaco uscente, Marco Carianni, ha rivendicato con forza il lavoro di risanamento finanziario compiuto dopo il dissesto del 2021, sottolineando come Floridia sia oggi un ente più credibile e solido. Dall’altra parte, Antonello Sala ha risposto ponendo l’accento sulla trasparenza. Pur non negando il percorso di rientro, Sala ha criticato una percepita mancanza di partecipazione nelle scelte amministrative e ha promesso un “metodo” basato sulla rotazione rigorosa degli appalti e sulla pubblicazione costante dello stato di avanzamento del programma. Accordo totale anche sulla necessità di una riscossione dei tributi più equa: “pagare tutti per pagare meno” sembra essere il mantra condiviso per garantire servizi migliori senza aumentare le tasse

Il clima si è scaldato parlando di volto della città. Carianni ha difeso la scelta di unificare le due piazze del centro storico e di investire in opere puntuali come il Parco del Giardinello e il nuovo asilo di via Giusti. La sua visione è quella di una rigenerazione urbana che superi vincoli “anacronistici” per dare respiro all’edilizia. Sala, di contro, ha definito queste opere interventi frammentati, proponendo invece la redazione immediata di un nuovo Piano Urbano Generale (PUG) basato sul consumo di suolo zero. Anche sulle ricette per il rilancio economico le divergenze sono nette ma nonostante le scintille, con i due candidati hanno trovato terreno comune su alcuni asset strategici. Entrambi riconoscono il Palio dell’Ascensione come il motore identitario e turistico della città, pur con Sala che ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei residenti per limitare i disagi logistici. Ma non sono mancate le polemiche su voto disgiunto, trasparenza, errori amministrative e rapporto con la coalizione.

Il confronto si è concluso con un appello agli elettori. Da un lato la coalizione di Carianni (PD e liste civiche), che chiede di poter completare il “futuro da fare” iniziato cinque anni fa, dall’altro lo schieramento di Sala (centrodestra unito e liste civiche), che si propone come l’alternativa necessaria per una Floridia che “merita di più”. Il duello è aperto: la parola passa ora ai cittadini floridiani.


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